La spigola è una delle prede più insidiate dagli spinners invernali. La si può trovare soprattutto nei pressi di foci ( grandi e piccole) e solitamente il suo periodo
di attività predatoria si restringe in poche ore durante l'arco della giornata. Molte volte coincide con i picchi di alta marea, all’ alba o al tramonto, mentre altre volte gli attacchi ai nostri artificiali si susseguiranno solo in pochi minuti durante l’ arco della giornata facendo attenzione ai primi lanci appena arrivati sullo spot , quando solitamente puo' accadere che il pesce staziona proprio sotto i nostri piedi e sferri il suo attacco aggressivo territoriale.
Nella pesca puo' succedere di tutto e allora la nostra attrezzatura ( canna, artificiali ecc.. ) deve essere sempre vasta in modo da poter dirottare la nostra azione di pesca in conseguenza di mare mosso, vento frontale, pesci piccoli, ma allo stesso tempo deve essere leggera e comoda in modo da poterci spostare con agilità e disinvoltura nei vari spot ( posti di pesca ) che affronteremo. Di solito mi piace pescare con artificiali metallici che arrivano a lunga distanza e sono facilmente gestibili con le canne corte ad azione fast, in modo da poter pescare sul fondo , a mezz' acqua o in superficie, semplicemente gestendo il recupero, riuscendo a capire a che profondita si trova il pesce in caccia.
Anche i minnow affondanti hanno il loro potere pescante, soprattutto se recuperati lentamente e riescono a mantenere il mare mosso, la corrente laterale e il fondo, ma permettetemi di spezzare una lancia in favore di artificiali facilmente reperibili nei negozi locali e sicuramente meno dispendiosi dei minnow di ultima generazione da 25 euro, parlo degli ondulanti metallici. Il mercato e' pieno di questa tipologia di artificiali e sono costruiti in diversi materiali e forme, ovviamente il prezzo cambia in relazione a questi fattori, ma anche in base al peso, alla colorazione, alla qualita di ancorette ed anellini e ... ovviamente in relazione alla pescosità. Al lancio si riescono ad avere delle distanze difficilmente paragonabili ai minnow o ai lipless. La semplicità di un recupero lento e lineare, la facilita' di lancio e soprattutto la pescosità, fanno dell' ondulante metallico un artificiale vincente e sempre in voga per la pesca alla spigola.
Riguardo al recupero, la spigola può abboccare in vari modi: o quando si chiude l'archetto e l'esca si alza dal fondo ad inizio recupero (al rimalzo), in questo caso bisogna stare attenti a ferrare tempestivamente, oppure abbocca durante il recupero stesso, in questo caso la spigola tende ad appendersi all'esca e spesso mi è capitato di non ferrare e di non perdere comunque il pesce. Nel caso vi rendiate conto che la spigola mangia "sul rimbalzo" potete provare ad effettuarlo anche nel mentre si recupera, nel senso che individuata una zona che ritenete buona potete aprire l'archetto (per esempio a metà recupero) e far sfarfallare l'ondulante sul fondo e poi farlo ripartire. Insomma, sarà anche un artificiale poco tecnologico, poco tecnico sulla carta, tuttavia a pesca diventa molto complesso il suo corretto utilizzo per una serie di variabili: rapporto corrente/peso dell'esca; velocità recupero; capacità di sapere dove sta lavorando l'esca; sensibilità nel capire se sta lavorando ben o se siamo scesi sotto quella velocità minima che permette all'esca di muoversi adeguatamente, ecc… Di questa difficoltà capita di rendersene conto nel momento in cui si cappotta ed il compagno a fianco per motivi "inspiegabili" ha fatto un ottimo carniere.
Infine, visto che si è parlato solo del binomio ondulante/spigola, va detto che nel periodo invernale con questa esca capita di prendere anche il serra ed il rombo. Credo che tutti i pescatori, anche i più esigenti possano trovare in questo pezzo di metallo, la carta jolly in giornate negative. Quando so di averle provate tutte e magari l' ombra di un altro cappotto aleggia sulla nostra testa, allora è il momento dell' ondulante, meglio ancora se abbiamo a disposizione quello tipicamente detto "a fetta di salame". La spigola appare attratta da questo artificiale come nient' altro.
Gli inseguimenti si susseguono e compaiono dal nulla pesci che non immagineresti potrebbe stazionare anche in diversi centimetri d' acqua. La ciliegina sulla torta, ovvero il colpo di classe e' nell aggiungere in coda all' ondulante un raglot siliconico, che imprime all' ondulante un movimento sinuoso, simulando una piccola anguilla in difficoltà che cerca di guadagnarsi la riva e scampare agli attacchi dei predatori.
In conclusione, consiglio a tutti gli amici spinner di munirsi di almeno un ondulante nelle battute di pesca e di utilizzarlo con parsimonia anche nei posti e nelle situazioni in cui non ci avremmo mai scommesso che potessimo catturare la "regina" del mare.
Luigi e Ciccio
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