ed ha ricevuto un ottimo riscontro in termini di visitatori, grazie anche alla centralità del posto ed all' ottima organizzazione, ma soprattutto per essere stata affiancata con l'EUDI show, la fiera espositiva del settore pesca subacquea e diving.

E' stata un importante occasione per toccare con mano e vedere tanti prodotti che solitamente possiamo conoscere tramite internet e cataloghi, soprattutto in merito alle canne e ai mulinelli, non esiste nessun' altro evento dove si hanno a disposizione una tale vastità di oggetti negli stand da provare in prima persona. Ciliegina sulla torta, la possibilità di testare personalmente in vasca tanti modelli di esche artificiali delle principali ditte che hanno presenziato in fiera.
Andiamo ora a fare il punto della situazione, dedicando un piccolo spazio agli amanti del settore spinning in seguito ad un rapido sopralluogo tra i vari stand, cercando di aggiornare anche chi non è potuto esserci.
Nel vasto panorama che ci troviamo di fronte, una volta entrati nel padiglione, non possiamo fare a meno di notare la grande cura nella realizzazione degli stand, quasi come se fosse una competizione, è stato divertente sentire le opinioni dei visitatori che hanno preferito l'una o l'altra ditta anche per il modo di presentazione delle attrezzature, oltre alla validità dei prodotti.
La costante ricerca e sviluppo dei materiali, ha portato alla realizzazione di continue innovazioni in merito alle attrezzature, parlando di canne, mi hanno colpito soprattutto le nuove G-Loomis NRX (Stand SHIMANO), una grande qualità che viene percepita anche dal praticante meno esperto, con doti di leggerezza davvero notevoli, sono state ideate per contrastare varie tipologie di predatori, anche di importante mole, nello stesso tempo ideali per il pescatore tecnico, permettendo il massimo controllo e gestione degli artificiali. Peccato il prezzo troppo alto, ma la qualità è indiscussa. Tra le tante indicazioni tecniche ricevute, sono arrivate anche delle indiscrezioni in merito all'imminente arrivo della nuova serie di canne specifiche Saltwater, stay tuned su planetspin...

Non ho potuto fare a meno di soffermarmi allo stand Utopia Tackle, dove ho trovato interessante la nuova Labrax, ideale per i classici predatori marini, partendo dalla spigola al barracuda, ecc... davvero un ottimo lavoro da parte dei progettisti italiani.
Un piccolo salto allo stand Molix per saggiare le tante offerte per questo 2011, una vastità di modelli che soddisfano la ricerca della nostra attrezzatura ideale. Rapporto qualità prezzo davvero eccellente, ne sentiremo parlare a lungo, soprattutto dei nuovi modelli della serie ZALT, una caratteristica serie di canne che rappresentano un buon mix tra influenze nipponiche ed americane.
Continuando il tour, lasciatemi citare alcuni modelli non valutati abbastanza, ma che meriterebbero tanto spazio: le canne Phenixrods che mi hanno attrattatto particolarmente per aver inserito (come le NRX) un componente in legno tra il portamulinello ed il grezzo, per fare in modo di trasmettere meglio tutte le vibrazioni aumentando la sensibilità verso il pescatore.
Infine, ricordo con piacere i tantissimi modelli proposti dalla Colmic nella serie Herakles, nello stand dedicato, ho ricevuto tante indicazioni dal carissimo Marco, che ho stressato a dovere per parecchio tempo, in modo da conoscere tutti i particolari di queste attrezzature.
Parliamo di mulinelli, Shimano e Daiwa, fanno da padroni come sempre, restando nell'ottica della grande produzione con un eccellente servizio di assistenza e supporto tecnico.
Novità in casa ABU con il REVO NEOS e in casa WAWESPIN con i modelli DH3000Z e DH4000Z (
vedi forum e video qui).
I fili hanno raggiunto una notevole evoluzione, per cui, necessitano anche di una maggiore conoscenza delle particolari condizioni che favoriscono l'utilizzo di un modello o di un altro. Dall'invisibilità alla resistenza, dall'affondamento alla galleggibilità, questo particolare componente ha un ruolo fondamentale nell'impostazione della nostra azione di pesca, sia in mare che nella pesca al bass, sia in merito ai monofili, ai fluorocarbon che ai trecciati (bellissimo il nuovo Power Pro multicolor).
Quasi ogni casa ha realizzato per l'occasione un susseguirsi di WORKSHOP, ed è stato interessante e molto istruttivo ricevere i consigli e le indicazioni tecniche dagli esperti presenti tra gli stand. Uno su tutti, il carissimo Luca Quintavalla allo stand SUNLINE che non si è risparmiato dal dedicarmi qualche minuto in più per raccontarmi anche le sue personali esperienze e degli aneddoti in merito.
Artificiali. Qui si apre un mondo e sarebbe molto riduttivo approfondire su alcuni e tralasciarne altri, per questo cercheremo di dare delle indicazioni generali, rimandandovi ad altri articoli che pubblicheremo nei prossimi giorni, su queste sponde, cercando di dare anche un nostro parere in seguito alle prove in pesca.
Arrivato con gli amici dello Staff DUEL, non posso fare a meno di citare le novità 2011 da parte di questa casa nipponica, parliamo della nuova serie Hardcore minnow POWER, nelle versioni Floating e Sinking da 120 mm, i due modelli "appesantiti" della serie mare: notiamo una silhouette meno slim della versione normale (da 130 a 50 mm). Seguiamo la nostra carrellata con il Lipless, un darter da 90 e 120 mm ideale per la pesca in acque molto basse in cerca della spigola e finiamo con il Pencil, un esca affondante, senza paletta (lipless), ideale per la pesca da riva e da barca con ottime doti di lanciabilità.
Dalla casa Seaspin, (Utopia tackle) arrivano tante novità, su tutte il nuovo Mommotti da 190 mm e un interessante progetto il Buginu, dalla innovativa forma della paletta.
In casa Molix ho potuto apprezzare "dal vivo" tutti i modelli che avevo fin ora visto solo in rete ed il carissimo Max Mughini, sempre presente e disponibile, ne ha dato ampia dimostrazione anche in vasca.
In merito alla Yamashita, il gentilissimo Dani affiancato dal simpatico Taru, ci hanno mostrato la nuova serie ideata per le acque interne, artificiali molto piccoli e leggeri, ma con grandi doti di lanciabilità che prediligono l'utilizzo di attrezzature light. Molto belle anche le nuove colorazioni ed i modelli concepiti per l'eging, la pesca dei cefalopodi.
Sottomarche ed imitazioni invaderanno a breve il mercato italiano, si tratta di modelli, solitamente di produzione cinese, che vengono proposti a prezzi competitivi, ma ben poco hanno in comune con i progetti originali che si differenziano per le capacità di nuoto, lanciabilità, materiali di realizzazione e doti di cattura, occhio a diffidare.
Il vero punto di forza del Fishing Show di Bologna sono i personaggi che troviamo tra gli stand e soprattutto i pescatori, il motore trainante di questo settore che si sta allargando sempre di più nel panorama sportivo italiano. Approfitto per salutare il carissimo Stefano Passarelli, Antonio Varcasia, Alfio Elio Quattrocchi (che tra le altre cose ha tenuto una convention all'Università della pesca, sulla interessante tecnica "Tenya"), Riccardo Tamburini e Raffaele Mascaro (stand Shimano - Loomis), senza dimenticare Sandro Onofaro e Antonello Salvi, due maestri della pesca dalla barca, concludiamo con Stefano Pisu, Massimo Della Salda e Leonardo allo stand (Seaspin).
Chiudiamo il report facendo un saluto a tutti gli amici che sono passati a salutarci in fiera allo stand DUEL, citiamo Matteo De Falco (Caccia & Pesca SKY) per la sia immensa diponibilità e simpatia, senza dimenticarci di tutte quelle strette di mano, sguardi e sorrisi che hanno allietato questa nostra visita romagnola, tra una tagliatella, un tortellino conditi con la pura passione per la pesca.
I preparativi dello stand

Alfio E. Quattrocchi in cattedra

Amici allo stand DUEL

La sezione dell' hardcore minnow

Prove in vasca

Ancora amici calabreeeeeeeeesi

Grandissimo Antonello Salvi
