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Black bass al tramonto
Mercoledì 23 Giugno 2010 15:49
gigi-bass-2Potremmo stare ore a parlare di esche miracolose provenienti dal lontano oriente, costate giorni di attesa della spedizione ed affannosa ricerca
tra decine di siti internet per trovarli al miglior prezzo, senza sapere che abbiamo la fortuna di averne una grande quantità già presenti nel nostro paese.
Stiamo parlando di ditte giovani che si stanno facendo conoscere per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e l’essenzialità espressa nelle forme e nelle caratteristiche, aumentandone allo stesso tempo il suo potere attrattivo e l’efficacia proprio grazie alla semplicità.


black-flagg


Il nostro poco tempo a disposizione nel dopolavoro, è bastato per riuscire a trarre delle conclusione alle nostre prime sensazioni alla vista ed al tatto di queste esche che, devo ammettere, hanno superato anche la già ottima opinione che avevamo avuto, leggendone e vedendone recensioni e foto su internet e carta stampata.
Abbiamo puntato tutto su queste novità, caricando solo questo a bordo dei nostri belly boat, lasciando a terra i dei fidi compagni di mille pescate. Black Flagg e Reins hanno condito la nostra uscita in pesca per questo tramonto in cerca di black bass nella bellissima cava campana, accompagnando l’unica esca rigida imbarcata, un popperino della Jackson (R.a. Pop) che scalpitava nella cassettina e non voleva saperne di aspettare le calde giornate estive.
L’amico Max era alla sua prima uscita a bass in belly,

max in belly boat

max in belly boat


ma ha confermato le sua qualità di ottimo angler già espressa nella pesca da terra sia in SW che FW, dimostrando ancora una volta di saper interpretare egregiamente la battuta. Studiando attentamente la caduta, il movimento dell’esca al recupero, l’attività dei predatori e le altre caratteristiche per riuscire ad avere le sue soddisfazioni, confida, all’inizio, nei colori naturali dei Liqvidd Stikk 5.25″.
Una prima cattura di taglia ha provato a destabilizzare il suo assetto a bordo del belly, nelle calme e caldissime acque della cava, ma in pochi attimi ha ripreso il controllo della situazione portando a bordo il primo bass della giornata, caduto su una montatura texas spiombata. Il pesce ha trattenuto l’esca per tantissimo tempo, tanto che è stato necessario l’utilizzo di pinze a becco lungo per poterlo slamare, senza creare danni al pinnuto e donargli la libertà.

maxcattura


maxcattura


maxcattura


maxcattura


maxcattura


Le recenti produzioni della Black Flagg hanno introdotto una nuova mescola formata da micro granuli salini e Plastisol (tramite un processo di realizzazione ad alta pressione L.S.I. High Pressure & High Performance).

black-liqvuid



Questa mescola chiamata “LIQVIDD” rende una morbidezza unica al silicone e ne accentua il movimento al recupero (o in caduta), assomigliando incredibilmente ai sinuosi movimenti di un lombrico (o altra creatura), di cui vanno ghiotti gli amici pinnuti. La presenza di sale e del liquido in cui si trovano gli artificiali in busta (shent), allungano il tempo di trattenuta dell’esca da parte del predatore, evitando un grande numero di abboccate a vuoto.

mik-bass2


Allo stesso tempo Michele, alias “Mangialici”, ha puntato gli occhi su un silicone più corto, preferendo la colorazione bianca, che si evidenzia notevolmente tra le acque leggermente velate, in seguito alle piogge di questi giorni. Sempre un “Liqvidd Stikk” innescato texas su un amo offset a cui ha aggiunto un piombo spaccato di circa 4grammi, per velocizzarne la discesa sul fondo. La scelta della colorazione porta subito i suoi frutti in pochi lanci, riuscendo a tirar fuori un bass di tutto rispetto nei pressi di un albero semi inabissato, confermando l’attenzione particolare dei centrarchidi nei confronti di colorazioni chiare, che attaccano sempre, istintivamente rabbiosi.

black-flagg


mik-bass2

mikbass

Io provo ad andarci leggero (finesse) ed innesco un “REINS worm” con montatura wacky rig, sfruttando le esagerate doti di leggerezza e sensibilità della mia Graphiteleader BOSCO, accoppiata ad uno Shimano Twinpower di taglia 2500. I risultati non tardano ad arrivare ed i piccoli bass non lasciano affondare la mia esca per raggiungere i BIG sul fondale. Dopo una serie di rilasci, sono costretto a cambiare posto ed un ramo affiorante, mi dice tanto che il arriveranno ottime sorprese.

reins


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Opto per una “creature” della REINS Shrimp innescata a supporto di un piccolo Jig della Black Flagg.

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Dopo un primo lancio infruttuoso, ne succede un secondo e proprio in caduta, una mangiata assurda, che mi strappa quasi la canna dalle mani, fa alzare il mio record personale con un bel pesce ben oltre il chilo e mezzo.

gigi-bass-2


Foto di rito e video del rilascio sono d’obbligo, dopodiché faccio diverse prove sulle esche appena arrivate, cambiando montature, modo di recupero e piombatura.
Siamo al tramonto e un paio di ore di pesca sono volate in un attimo…senza rendermi conto che ho ancora l’asso nella manica da provare: Il “R.a. pop” della Jackson.
Una colorazione ed una precisione dei dettagli che ci lasciano piacevolmente sorpresi. Lo innesco direttamente al mio trave senza terminale, né moschettone, tramite un nodo Rapala. Lo lancio verso il largo per provarne la distanza raggiunta, il bilanciamento e il modo di recupero da adottare e non disturbare la zona dove intendevo pescare, evitando un lancio scorretto. Credo che il suo nome derivi dal suono unico durante il popping, davvero impressionante e sicuramente catturante. Lo lancio verso lo stesso ramo affiorante dove pocanzi avevo avuto lo strike e dopo  7-8metri di recupero, un gorgo d’acqua si apre e la canna si flette fino al manico, richiamando allo stesso tempo l’attenzione degli amici nelle mie vicinanze che fotografano l’evento, contenti per la cattura.

mikbass


mikbass


bass-popper


bass-popper


Una nota positiva anche per questo hardbaits che è dotato di ancorette robuste e di ottima fattura, che evitano slamate o spiacevoli aperture.
Il sole fa quasi posto alle stelle e tento il colpaccio con un imitazione di gambero della REINS. Un pesce di taglia esce dal fondo e cade sul mio innesco, riuscendo addirittura a trainare leggermente il mio belly, nel frattempo uno scatto fotografico di Max, immortala il momento e sancisce per me, l’ultimo pesce della giornata in canna, ma il primo che non sono riuscito a portare a bordo, infatti riconquista la libertà con un salto, slamandosi irrimediabilmente…

reins3


gigi-bass


Con lui, appuntamento rinviato, imparando che soprattutto di notte possiamo tentare con le nostre esche più voluminose e perché no… spinnerbaits!!!
Abbiamo potuto costatare la bontà di queste esche, che non ci hanno fatto assolutamente rimpiangere le nostre solite, anzi, alcune sono destinate a prendere un posto fisso nelle nostre cassettine. Purtroppo, data la delicatezza, il rischio di perdita del silicone è alto, ma sappiamo bene che il mercato non offre soluzioni migliori e se vogliamo un prodotto con queste qualità, lo accettiamo senza riserva, sapendo che le aziende sono al corrente del problema e ci lavorano per rimediare.
Nel video sotto, mostriamo la bellissima risposta al nodo del LIQVID  STICK della BLack Flagg

Con la speranza che ci siano sempre più ditte attente alla realizzazione di prodotti specifici per lo spinning con i siliconici anche in mare, in considerazione dei tanti appassionati SW che lo richiedono continuamente (per ricercare soprattutto spigole), abbiamo adocchiato alcuni modelli delle due case (Black Flagg e Reins) che non mancheremo di testare nei porticcioli locali per tentare una sortita, speriamo positiva, quindi aspettatevi ottime notizie!!!

Luigi X planetspin.it

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