L’ultimo weekend di Agosto, all’ Hyppo Kampos (sito in provincia di Caserta, a Castelvolturno) nella splendida cornice di questa oasi di 300.000 mq
(di cui 150.000 rappresentata da due laghi pieni di black bass), si sono dati appuntamento tanti appassionati della pesca, coadiuvati dai ragazzi di planetspin.it, per muovere insieme i primi passi alla scoperta di questo affascinante mondo, tutto ancora da scoprire.
Tantissimi i bambini, ragazzi ed anche adulti tra i presenti, che hanno saputo cogliere il senso della manifestazione: parlare di pesca a spinning (con esche artificiali) tenendo sempre chiaro in mente il rispetto per la natura, per la tutela e salvaguardia delle specie ittiche, dei posti di pesca, condividendo esperienze e tecniche per crescere e migliorare insieme, sotto il segno del Catch and Release, il rilascio della preda, massima espressione della sportività .
Sono giunti sul posto amici provenienti dal salernitano, dal Lazio, da Caserta, oltre ai tanti partenopei ed abbiamo assistito ad una interessante lezione teorica e pratica da chi ha messo in campo, a titolo gratuito, il proprio bagaglio tecnico, senza nessuna riserva.
La discussione è stata portata avanti ascoltando le domande dei presenti, incuriositi ed affascinati dalle risposte degli addetti ai lavori, tra cui non possiamo non nominare il carissimo Ettore Zurma che non si è limitato a diffondere il suo amore per il bass fishing da terra, ma ha accompagnato personalmente con la sua bass boat tutti i partecipanti, nessuno tornato dal breve tour senza almeno 5 catture.
La struttura e l’organizzazione, in questa prima apertura pubblica verso la diffusione della pesca al bass all’Hyppo Kampos, hanno tenuto alla grande, senza far mancare attrezzatura e gadget omaggio, messi a disposizione dagli sponsor tecnici e dai consigli del gruppo Tutor di planetspin.it, tra cui l’amministratore Luigi insieme a Massimo Capuano e Michele Grasso, che in soli 10 giorni, hanno saputo realizzare un evento come non se ne erano mai visti in questa area del casertano, spesso conosciuta per altri aspetti meno nobili.
I gestori dell’oasi di Castelvolturno hanno creduto e dato fiducia alle attività dei ragazzi di planetspin, elargendo il loro massimo supporto per la buona riuscita del Bass Day, a loro va il ringraziamento di tutti per aver dato spazio alla pesca, attività fin ad oggi non praticata in loco.
E’ stata l’occasione per far conoscere una realtà affascinante ed interessante anche agli addetti ai lavori (negozianti e rivenditori locali) che hanno scoperto, visto e provato con mano, attrezzature, tecniche di innesco, lancio e recupero, fino ora visti solo per video o magari letto su riviste di settore.
Chi ha partecipato, ha avuto l’occasione di pescare e catturare sia dal belly boat che dal pedalò, dalla bass boat alla classica pesca da riva, dal bungalow e dalle terrazze in legno.
Sono state ore trascorse in fretta, seguendo una sequenza di appuntamenti, dimostrazioni a raffica che hanno incuriosito anche i visitatori, non pescatori, ivi presenti. Le piscine, l’area ristoro e tutti i servizi della mega struttura (l’unica così vasta presente in Italia), sono stati messi a disposizione degli accompagnatori: le mogli, fidanzate e i pargoletti si sono divertiti tra lezioni di acqua gym, sci d’acqua, passeggiate, o semplice relax al sole.
Un appuntamento che si ripeterà a breve, viste le tante richieste per una nuova edizione. Si tratta di un obiettivo raggiunto con tantissimo sforzo e sacrificio e i presenti ne sono unici testimoni, per tutti gli altri, non resta che prendere posto al prossimo incontro.
Ecco un piccolo video dimostrativo della manifestazione
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