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Pesca a spinning dal bellyboat
Martedì 09 Dicembre 2008 17:16

belly boatEsistono invenzioni che nella pesca portano a piccole rivoluzioni.
Nel bassfishing fra le molte che hanno portato all’evoluzione della tecnica, c’è soprattutto l’uso del ciambellone, o bellyboat.

Ora anche chi non può permettersi una bassboat, può arrivare a pescare in spot irraggiungibili dalla riva e presentare l’esca in maniera diversa da un approccio da terra.
Ma vediamo ora cos’è il bellyboat:
è un ciambellone di varia forma, formato da una camera d’aria, o due a seconda del modello, inserite in una copertura di cordura, che sono provvisti di ampi tasconi laterali, di uno schienale gonfiabile e di una barra di bilanciamento , in cui il pescatore trova spazio sedendovisi e potendo, tramite l’uso di pinne, muoversi a proprio piacimento all’interno del lago.

Esistono tre forme in cui possiamo trovare il belly, esse sono:
Round Boat;
U-Boat;
V-Boat.
Partiamo con l’analizzare i tre tipi di belly presenti in commercio.
Round Boat: è il primo belly che è stato presentato in commercio ben 10 anni fa, consiste in una camera d’aria unica, a ciambella appunto, inserita all’interno di una copertura di cordura. La seduta è composta da due legacci in cui il pescatore si sistema con l’acqua che gli arriva alla vita.
U-Boat: è l’evoluzione della Round, e come dice il nome, la camera d’aria è a forma di U, e il pescatore si trova a sedersi in una seduta in foam, e l’acqua di arriva alle ginocchia. Sicuramente molto più comoda della prima, in quanto è più agibile sia l’entrata che l’uscita dall’acqua ed è più veloce lo spostamento dall’acqua.
V-Boat: è la massima espressione della pesca dal bellyboat, due camere d’aria separate a forma di V, prua a punta per meglio fendere l’acqua, poppa rialzata con possibilità di avere uno spazio in cui mettere una bacinella con quanto ci può occorrere, seduta molto più alta (si pesca con l’acqua ai polpacci) e maggiore velocità in acqua.


Tante sono le marche che producono belly, ve ne cito alcune così che se decidete di acquistarne uno, avete un minimo di idea su di cosa orientarvi:
Caddis, che produce il Nevada a U e il Pro 2000 un V-Boat dal prezzo abbordabilissimo
Ron Thompson, uno dei padri del bellyboat, ottimi prodotti (soprattutto ottima la cordura)
Creek Company, che assieme al Fishcat detiene la palma di Ferrari dei bellyboat;
Outcast, che produce l’ottimo Fishcat, al momento uno dei migliori belly presenti sul mercato.


Una volta che decidiamo di munirci del belly, ovviamente vanno presi in considerazione anche tutta una serie di accessori indispensabili.Partiamo coi waders, un elemento importante se vogliamo pescare dal belly, non tanto d’estate, quanto in inverno (anche il luccio rientra nei pesci insidiabili dal belly), e a inizio stagione.
Io consiglio di averne due modelli, uno in Neoprene, per le stagioni fredde, e uno in tessuto traspirante per la stagione più calda.
Il top sarebbero quelli col calzerotto, per una questione di praticità in acqua, e per il fatto che lo stivale pesa e fate molta fatica a pinneggiare.
Per ovviare all’assenza di una calzatura, possiamo sostituirla con dei calzari in neoprene (ottimi quelli da sub), da infilare se dobbiamo percorrere un po’ di strada prima di arrivare all’acqua, e che sono molto comodi da riporre, in quanto non occupano molto spazio.
Le pinne sono fondamentali per muoversi in acqua. Con un minimo di spesa troveremo sicuramente degli ottimi prodotti, io se posso consigliarvi proverei le Tusa in vendita nei negozi Decathlon, costano poco e sono veramente ottime. Lunghe o corte, il discorso va a gusti. Personalmente preferisco pinne corte, in quanto amo pescare in posti molto infrascati, come legnaie, canneti, ecc… e in questi luoghi pinne corte ci aiutano moltissimo negli spostamenti. Chiaro che se dobbiamo pescare in laghi più puliti e muoverci molto, un paio di pinne lunghe sono quanto di meglio possiamo trovare.
Molti non lo usano, ma secondo me sarebbe buona norma munirsene, è il giubottino di salvataggio.
Il belly è inaffondabile, ma una sicurezza in più in acqua non fa mai male, anzi.
Bene e ora dopo aver visto tutti gli accessori di cui abbisognamo per pescare dal belly, parliamo di canne e attrezzatura da pesca.
Dal belly è possibile portare due canne montate, oppure munirsi di un Rod Rack di varia forma, per
avere la possibilita di portarsi con sé tre o più canne, per coprire tutte le esigenze del bassfishing.
Diciamo che la prima volta, due canne sono più che sufficienti, magari possiamo scegliere un’attrezzatura da casting e una da spinning.Per quel che riguarda la lunghezza direi di non salire oltre i 6’6", per un fatto di comodità (ricordiamoci che siamo a livello dell’acqua), e perché comunque sia non dobbiamo fare lanci molto lunghi, anzi.
Direi che un ottimo compromesso lo troviamo con una canna da casting sui 6’6", con una potenza di lancio di ¼-3/4 d’oncia, abbinata ad un mulinello di taglia 103, che contenga almeno 100 metri di filo da 14-16 lbs, per operare in una pesca con hardbait.
L’altra canna che possiamo portarci è una da spinning, con lunghezza compresa sui 6’, che lanci circa 1/16-1/2 d’oncia, abbinata ad un mulinello a bobina fissa taglia 2000, che contenga 100 metri di filo da 5-10 lbs, per fare una pesca con softbait, sia spiombate che piombate.
Con queste due canne, potrete gestire diversi tipi di esche, con molta semplicità.
Eccoci dunque in acqua, e ora si pone il problema del movimento.
Sembra difficile ma non lo è.
L’unico consiglio che vi do, è per le prime volte, se proprio non c’è nessuno che vi accompagna, di evitare di infilarsi in mezzo a zone di sporco, e magari pescare un pelo lontani dalla riva.
Poi con l’esperienza vedrete che riuscirete a districarvi dalle situazioni più complicate, e pescare in spot veramente affascinanti.
Dicevamo del movimento, in pratica la "pinnata", è totalmente diversa da quella che siamo abituati a veder fare dai sub, perché noi pedaleremo.
Sì, il movimento è una pedalata come in bici, e il belly avanzerà in senso contrario a quello che siamo abituati a vedere, quindi non vi spaventate e ogni tanto date un occhio dietro di voi.
Con questo mi sembra di avervi detto tutto, ora sta a voi decidere sull’acquisto, e vi assicuro che una volta entrati in acqua e dopo aver preso il primo pesce non vorrete più scendere.
 

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