una o due palette e la parte inferiore, una testa, un amo e uno skirt. Tra le due, l’armatura forma un piccolo occhiello, dove andremo a collegare il filo.
La parte superiore ha come principale scopo, quello di creare vibrazioni e fasci di luce, mentre quella inferiore rappresenta la vera e propria preda che il Bass decide di attaccare.

Esistono moltissimi spinnerbait differenti a seconda della forma, del numero e del colore della paletta, del peso della testa, del colore dello skirt e dell’ ampiezza dell’armatura.
A seconda della combinazione di queste parti, possiamo creare un’esca che sia in grado di affrontare qualsiasi condizione di pesca: da acque chiare e limpide ad acque torbide, da acque fredde con pesce apatico ad acque miti con pesce aggressivo, insomma, un’ esca da avere sempre a portata di mano.
Importante dire che la conformazione dell’ esca stessa la rende totalmente antialga, quindi potremmo utilizzarla in spot dove altre reaction bait (con ancorette) non sono utilizzabili. E’ la stessa armatura che si comporta come una sorta di antialga, evitando che l’ amo singolo vada ad impigliarsi nella vegetazione o quant’ altro.
PALETTELe palette si dividono a seconda del numero, della forma, del colore, del tipo di fasci di luce che creano e della grandezza.
Le palette si dividono in tre categorie a seconda della loro forma. Le Willow leaf (“a foglia di salice”), le Indiana e le Colorado. Le prime sono molto affusolate, consento recuperi più veloci (creando meno resistenza) e sono sicuramente adatte in luoghi con forte corrente. Le seconde e le ultime sono molto simili tra loro. Entrambe hanno una forma ovoidale e proprio per questo, possono essere recuperate più lentamente. Sicuramente ottime per la pesca a slow rolling.
Per quanto riguarda il colore, possiamo trovarne di color argento o ottone (con un effetto traslucido che riflette molto bene la luce) oppure dello stesso colore del skirt (bianche, nere, rosse…). Le prime molto utili in acque limpide (in particolare quelle colore argento), mentre quelle più sgargianti sono preferibili in acque più velate. Il concetto che sta alla base della scelta del colore della paletta deve essere il grado di limpidezza dell’acqua e le condizioni di luce. Se abbiamo alta pressione e acqua limpida sicuramente le argento sono migliori, se c’ è bassa pressione e acqua ancora limpida io preferisco quelle di colore ottone. Insomma, la scelta va effettuata sul tipo di fasci di luce che vogliamo creare.
Anche il numero delle palette e la loro dimensione sono molto importanti. Queste ci consentiranno principalmente di controllare la quantità di vibrazioni che il nostro spinnerbait deve emettere. Più piccola è la paletta e meno ce ne sono sull'artificiale, quindi meno sono le vibrazioni che lo spinnerbait crea. Io associo sempre alla vibrazione dello spinnerbait due fattori principali: quello del disturbo e quello dell’individuazione dell’esca stessa.
Pescando in acque limpide e chiare tendo ad utilizzare solo spinnerbait con una paletta, tante volte di ridotte dimensioni rispetto al corpo e di tipo willow leaf. Questo perché fa sì che io possa recuperare molto velocemente lo spinnerbait così che il Bass non possa capire che si tratta di un’ esca.
ARMATURAE’ fondamentale sottolineare il fatto che sul mercato possiamo trovare spinnerbait che hanno lo stesso peso, ma che occupano un volume differente.
Questo rende i due spinnerbait, due esche da utilizzare in situazioni completamente differenti.
Molte volte, montando sulla mia canna uno spinner da ¼ oz molto compatto e piccolo, ho avuto risultati che precedentemente non avevo pescando con uno spinner dello stesso peso ma molto più grosso.
Le quantità di vibrazioni che uno spinnerbait compatto emette sono molto minori, quindi è preferibile utilizzare uno spinnerbait più piccolo in luoghi dove il Bass subisce una pressione di pesca non indifferente. Al contrario, se vogliamo selezionare la taglia del pesce e peschiamo in uno spot frequentato da pochi lanciatori, allora uno spinnerbait più grande ed individuabile è la carta vincente.
PESO E FORMA DELLA TESTAUn’ altra parte fondamentale della nostra esca è sicuramente la testa in tungsteno che unisce la parte superiore dello spinnerbait all’ amo. Questa può essere in diverse forme e in diversi pesi. Forme più o meno idrodinamiche e pesi che partono principalmente dal quarto di oncia (7 grammi) alla oncia (28 grammi). Il peso e la forma dell’ esca ci consentiranno, oltre che a raggiungere più o meno velocemente la profondità desiderata, anche di tenere in assetto l’ esca stessa durante la fase di recupero. E’ importante che lo spinnerbait sia di buona qualità perché deve nuotare in modo perfettamente verticale, evitando di piegarsi su un lato. Nel caso lo spinnerbait nuoti in modo errato, ci darà problemi in presenza di ostacoli e in fase di attacco del pesce.

SKIRTIl “gonnellino” che troviamo nella parte inferiore riveste un ruolo fondamentale. Questo, oltre a creare vibrazioni e volume, deve poter imitare perfettamente il colore del pesce foraggio presente nel lago o fiume che stiamo frequentando. In luoghi dove c’ è acqua molto torbida, si utilizzano anche colori che creano un grande contrasto con il colore dell’ acqua stessa, in modo tale che il Bass possa individuare perfettamente l’ esca. Ad esempio, se l’ acqua ha un colore molto chiaro sul marrone, i colori migliori da utilizzare sono il blu e il nero. Invece, se l’ acqua è torbida ma di un colore marrone scuro sicuramente i colori migliori da utilizzare sono il rosso e il bianco.
ATTREZZATURA Innanzitutto bisogna dire che lo spinnerbait fishing richiede l’ utilizzo di sole canne da casting.
Sono due le canne fondamentali per poter pescare con lo spinnerbait in modo adeguato.
La prima è una canna da 6’6” con potenza circa da ¼ oz a ¾ oz e una azione molto rapida che ci permetterà di pescare vicino alle strutture e alle cover, mentre la seconda è una canna di 7’ con una potenza che arriva a 1 oz con una azione leggermente più morbida rispetto alla prima, consentendoci lanci lunghi per sondare grandi laghi o fare una pesca di ricerca in luoghi mai visti prima.
I mulinelli non devono avere necessariamente un recupero troppo veloce e per questo preferisco un mulinello che abbia come recupero un rapporto 6,2 : 1. Quindi mulinelli da casting low profile che siano in grado, con il loro peso, di bilanciare perfettamente la nostra canna.
Un altro elemento fondamentale è sicuramente il filo. Dato che la pesca a spinnerbait richiede un’ attrezzatura rapida, il fluorocarbon e la treccia ci aiutano molto sia in fase di ferrata e recupero, ma anche dal punto di vista della sensibilità. Per la canna da 6’6” con azione ex-fast preferisco utilizzare un fluorocarbon da 14/16 lb, mentre per la 7’ è meglio utilizzare la treccia, per equilibrare l’ azione più morbida e lanciare ancora più lontano.
Ci sarebbe da aggiungere un’ altro attrezzo, specifico per lo slow rolling. Essendo una tecnica che richiede l’ utilizzo di spinnerbait molte volte di peso compreso tra ¾ oz e 1 oz, la canna dovrà essere molto potente e lunga, per gestire meglio il tutto. Per questo consiglio attrezzi di lunghezza da 7’2” a 7’6” con una potenza sulle 2 oz, 2.1/2 oz.
TECNICHE DI RECUPEROI modi con cui possiamo recuperare uno spinnerbait sono molto differenti tra loro. Il recupero costante è quello sicuramente più utilizzato, ma ricordiamo che il Bass, avendo una memoria, ricorda comunque il recupero più consueto che gli si propone. Proprio per questo, penso che un recupero vario con repentini cambi di direzione possa rendere di più rispetto al recupero tradizionale.
Un altro metodo di recupero è quello di far arrivare lo spinnerbait nei pressi degli ostacoli e poi lasciarlo cadere verso il fondo. L’ attacco avverrà o in fase di caduta o subito dopo, quando inizieremo a recuperare l’ esca.
Una nuova tecnica dagli U.S.A., chiamata waking fishing, prevede invece di recuperare l’ esca ad un’ altissima velocità. E’ una presentazione molto particolare che ci consente di cogliere il Bass di sorpresa, che attaccherà per una reazione istintiva.

NODO DI LEGATURANon vi è un nodo particolare che è migliore rispetto ad un altro, ma sicuramente lo spinnerbait richiede un nodo che abbia una grande rigidità e che non crei nessun tipo di asola che faccia scorrere il filo sull’ asse del nostro spinnerbait.
Il nodo che personalmente preferisco è un Uni Knot con il filo doppiato. Questo nodo prevede di prendere il filo doppiato e farlo passare nell’ occhiello aperto dello stesso spinnerbait. A questo punto avvolgere il filo doppiato per 5-6 volte e inserirlo nell’ asola che si è venuta a creare tra occhiello e avvolgimenti. Reinserire il filo nella nuova asola che si crea e, dopo avere bagnato per evitare surriscaldamenti, serrare il tutto con accuratezza.
Un nodo decisamente semplice che ci consente una certa rigidità e rimane perfettamente in posizione.
CONCLUSIONECosa posso dire. Se avete una canna e un mulinello e non sapete cosa legare alla vostra lenza per riuscire a catturare qualche bel Bass, tra tante esche che avrete nella vostra cassetta, quella che non vi deluderà mai è sicuramente lo spinnerbait!!!
Davide Carlessi per Planetspin
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