La prima volta che ho notato queste esche in un negozio di pesca pensavo fossero dedicate esclusivamente alla cattura dei grossi pesci
, come lucci e siluri. Anzi, a dir la verità, pensavo fossero dirette più alla cattura dei pescatori stessi che vedendole così grandi, belle e rifinite nei minimi dettagli decidevano di acquistarle, nonostante magari non le usassero durante le loro sessioni di pesca. Ma come succede spesso, mi resi conto che avevo sicuramente giudicato troppo presto queste esche…
INTRODUZIONE Swimbait in italiano si traduce esattamente con “esca che nuota”. Se ci pensiamo bene, tutte le esche che utilizziamo per insidiare il Bass sono esche che nuotano, ma con swimbait gli angler denotano una particolare tipologia di esca costruita sulla massima verosimiglianza del pesce foraggio. Il fine è quello di imitare in ogni suo particolare il pesce preda di dimensioni generose.
L\'Adobe Flash Player non installato o piu vecchio della versione 9.0.115!
Oggi giorno, le swimbait possono raggiungere anche i 3 pollici di lunghezza, ma in realtà nacquero da una particolare esigenza dei nostri amici Americani. Nella parte settentrionale del continente Americano, infatti, i Bass convivevano insieme alle rainbow trout in luoghi chiamati reservoir. I Bass si cibavano e si cibano di queste trote e il modo migliore per poterli pescare è quello di imitare con le esche, queste trote-preda. Così si iniziò a pescare i Bass non solo con le solite esche tipo jerkbait, crankbait ecc… Ma anche con vere e proprie swimbait da 30 centimetri. Oggi il mercato delle swimbait si è ampliato moltissimo. Possiamo trovarne di tantissime livree, che imitano perfettamente qualsiasi pesce foraggio. Queste livree sono associate a forme particolari a seconda dell’imitazione che si vuole creare e quindi anche a differenti grandezze. Devo dire che purtroppo in Italia i luoghi in cui possiamo trovare Bass che si cibano ordinariamente di trote si possono contare sulle dita di una mano, ma questo non vuol dire che le swimbait siano esche da eliminare a priori, anche perché possono essere utilizzate per fini differenti dalla cattura stessa. Ma prima di arrivare alla vera e propria sessione di pesca, andiamo a vedere quelle che sono le attrezzature migliori che ci consentono di pescare con le swimbait.
L\'Adobe Flash Player non installato o piu vecchio della versione 9.0.115!
ATTREZZATURA L’attrezzatura da scegliere è rapportata alle dimensioni delle swimbaits che andremo ad utilizzare, e le swimbait stesse saranno scelte a seconda delle condizioni e dei luoghi ove peschiamo. Per le swimbaits di piccole dimensioni, quindi indicativamente quelle di peso inferiore ad un’ oncia, l’attrezzatura è assimilabile alla cara e vecchia canna da crankbait di medie dimensioni (7’ per 1 oncia di potenza di lancio), con fluorocarbon sulle 14lb.Mentre, per quanto riguarda le vere e proprie swimbaits che oscillano tra le due e le tre once e che personalmente prediligo per una qualità di cui parleremo nel capitolo successivo, l’attrezzatura è molto differente. La canna sarà esclusivamente da casting con una potenza massima di circa 4 once ed una lunghezza tra i 7’5” e 8’. Lunghezza sicuramente non trascurabile, proprio perché ci aiuterà nel lancio e nella ferrata del pesce. Il grezzo non dovrà essere però troppo rapido, ma leggermente morbido per far sì che il pesce durante la mangiata possa avere il tempo di rimanere ben ferrato, e inoltre, un grezzo più morbido ci garantisce lanci migliori e meno stancanti. Io prediligo una Airrus Ultra XL di lunghezza 7’6” e con una potenza compresa tra 3/4 di oncia e 3-1/2 oncie. Per quanto riguarda il discorso del mulinello, c’è chi preferisce i low profile casting reel e, quindi, i mulinelli da casting più slanciati e dalla forma “schiacciata” e chi preferisce i round profile casting reel, che invece sono mulinelli, sempre da casting, ma con una forma prettamente circolare. La vera ed importante caratteristica che essi devono avere e il rapporto di recupero. Il rapporto di recupero ideale e di 5,0:1 (ovvero ad ogni giro di manovella, la bobina compie 5 giri). Quindi, che voi preferiate un round o un low profile, l’importante è che abbia circa questo rapporto di recupero e che anche sia un mulinello dotato di ingranaggi di una certa fattura, un po’ come la pesca a flipping. Ultima questione molto importante è il tipo di filo da utilizzare. Personalmente il trecciato per caratteristiche di rigidità elevata e poca resistenza all’abrasione lo scarterei a priori, mentre valuterei se utilizzare il nylon o il fluorocarbon. C’è da dire che la pochissima visibilità del fluorocarbon sicuramente è una qualità positiva, ma il problema della scelta tra i due è legato alla canna che preferiamo utilizzare. Se abbiamo una canna più rapida sceglieremo il nylon, se, invece, la canna è più morbida la scelta azzeccata è il fluorocarbon. Questo per equilibrare tutta l’attrezzatura e non renderla troppo rigida, perché, quando si parla di ancorette, la rigidità e la poca elasticità è sempre un problema. Il diametro del nylon o del fluorocarbon è anche questo un elemento da non sottovalutare. E’ vero che se il filo è un 30lb non avremo mai problemi per ferrare con grande decisione, per sforzare il lancio e non dovremmo ripetere i nodi troppe volte; però il filo di grande diametro non fa mai lavorare la swimbait nel miglior modo possibile ed è evidentemente più visibile al pesce. Il diametro che possiamo dire perfetto ed adatto ad ogni situazione è il 20 lb (parlando sia di nylon, sia di fluorocarbon). Però consiglio di scendere anche sulle 16 lb quando peschiamo in condizioni difficili e in luoghi con un’ acqua molto limpida (in questo caso il fluorocarbon è d’obbligo). Un ultimo consiglio che voglio sottolineare è l’utilizzo di moschettoni, invece che i soliti anellini già preposti su qualche swimbait. Il moschettone, oltre a consentire il rapido cambio della nostra esca, consente un movimento migliore della nostra swimbait. Ricordo, inoltre, di scegliere sempre dei moschettoni rapportati al filo e alla swimbait che andremo ad utilizzare.
SCELTA DELLA SWIMBAIT E AZIONE DI PESCA La tipologia di swimbait da saper scegliere è veramente molto importante e collegata al luogo in cui andiamo ad insidiare il nostro Bass. Infatti, dovremo essere capaci di individuare (possiamo chiedere ai pescatori del luogo o anche grazie alla nostra esperienza in quel preciso spot) quelle specie presenti nello specchio di acqua, in cui vogliamo pescare, che conseguentemente andremo ad imitare con la nostra swimbait. Ad esempio, nei laghi che frequento maggiormente io, le specie più presenti sono le scardole, i gardon, i cavedani, ma anche ed ovviamente Bass. Quindi, opto maggiormente per swimbait con molte squame possibilmente di colore ocra/oro e con le pinne arancio/rosse. Ma, dato che pesco i Bass e quindi in queste zone ci sono anche questi, qualche volta ed in condizioni particolari, preferisco utilizzare swimbait con una livrea di Bass. L’azione di pesca vera e propria della nostra swimbait la suddivido in due principali categorie: l’utilizzo della swimbait come cattura diretta del Bass e l’utilizzo della swimbait come ricerca del Bass ed esca attrattiva. Infatti, quando il Bass è molto attivo e vogliamo selezionare la taglia del pesce è giustissimo utilizzare la swimbait come vera e propria esca per catturare il pesce. Ma io, il più delle volte, utilizzo queste esche in condizioni completamente differenti. Infatti, quando il pesce è svogliato e non sappiamo dove trovarlo perché si è spostato rispetto alla nostra conoscenza dello spot, oppure perché è la prima volta che frequentiamo quel preciso luogo; ho notato che soprattutto il pesce di taglia tende a seguire la nostra swimbait fino a sotto la barca, anche se di per sé non vuole mangiarla. Una volta individuato il pesce allora potremmo ritornare nello spot e provare con altre esche, come piccoli shad a finesse o vermi a wacky o con una testina leggera. Trovo questa forma di attrazione del Bass nei confronti delle swimbait (soprattutto di grosse dimensioni) una vera e propria carta da giocare in ogni sessione di pesca al Bass. Ovviamente, poi, le swimbait non sono sicuramente nate principalmente per attrarre i Bass, ma per catturarli e, quando questi sono attivi, offrono una soluzione per selezionare la taglia e provare a catturare un vero e proprio big.
L\'Adobe Flash Player non installato o piu vecchio della versione 9.0.115!
I recuperi che si possono effettuare con una swimbait montata sulla nostra power rod sono molteplici e soggetti alla nostra fantasia, ma preferisco utilizzare fondamentalmente due principali stili di recupero. Il primo è di lanciare l’esca oltre alla strike zone, e recuperare lentamente la swimbait sul fondo (come un grosso pesce preda che ormai sta morendo). Molte volte tendo a fermarla, farla cadere sul fondo, darle qualche piccolo strappo attraverso il movimento millimetrico del cimino, e poi ritornare a recuperare la swimbait costantemente e lentamente. E’ ovvio che per questo recupero dovremo adoperarci con swimbait che si muovano molto bene a recuperi lenti (possibilmente swimbait siliconiche), e swimbait affondanti (molto meglio se ad affondamento lento). Il secondo stile che preferisco io utilizzare richiede l’utilizzo di esche esclusivamente galleggianti. Infatti, il trucco sarà quello di lanciare la swimbait verso riva, dove ci sono i grossi rami degli alberi o a ridosso di pontili di nautiche o vecchi moli abbandonati, creare un grande movimento di acqua quando l’esca cade sulla superficie e lasciarla ferma per 1-2,5 minuti. Poi, darle un colpo deciso oppure iniziare a recuperare abbastanza veloce. Ma perché questo? Se nello spot in cui lanciamo sappiamo che ci sono dei Bass, quando lanciamo e facciamo esplodere l’acqua, il Bass istintivamente scapperà con uno scatto fulmineo. Poi, dopo pochi minuti (diciamo 2), questo ritornerà perché curioso di vedere cosa è successo. E, a questo punto, vedrà la nostra swimbait che si muove lentamente per effetto delle onde dell’acqua e inizierà a fissarla e tenerla d’occhio. Appena noi muoveremo il cimino e la swimbait parte come per scappare, ecco che il bass ISTINTIVAMENTE (il segreto delle reaction bait è quello di muovere l’attacco per istinto del bass, non solo perché è attivo) attaccherà l’esca. In questi momenti, le mangiate appaiono come delle vere e proprie esplosioni d’acqua che fanno salire incredibilmente l’adrenalina.
CONCLUSIONE Gli utilizzi principali delle swimbait sono appunto quelli che vi ho appena illustrato. So che per molti, e soprattutto per coloro che hanno iniziato da poco a pescare il Bass, sembrerà molto strano utilizzare queste esche, quando è evidente che pescare a finesse o con altre tecniche potrebbe rendere il tutto più facile e rendere più catture. Ma ci sono momenti nei quali il Bass non disdegna grosse prede, e provare ad utilizzare le swimbait in questi momenti aiuta a capire molto sul comportamento del pesce stesso. E capire il comportamento del Bass, cercare di chiedersi il perché di un approccio piuttosto che un altro è fondamentale per poter crescere come Bassman.
L\'Adobe Flash Player non installato o piu vecchio della versione 9.0.115!
Dave Carlessi per planetspin
Puoi commentare questo articolo sul forum di planetspin qui (clicca qui)