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Martedì 06 Luglio 2010 12:24 |
Sono Patrizio Rossi e pratico esclusivamente la pesca a spinning al Black Bass da parecchi anni, con la passione esclusiva per il Big.
Credo infatti, come la maggior parte di voi, che ad un certo punto della nostra esperienza si arriva ad un bivio dove si decide in base alle nostre caratteristiche di bassman, il tipo di tecnica da adottare per appagare il nostro istinto di pescatori. Il mio mi porta sempre a cercare il ''MOSTRO''.

Per questa ragione amo e pratico la pesca con swimbait dai 5" fino a 12" con fili nylon del diametro di 19-21lb che mi permette di insidiare ed invogliare grossi bass facendo molta selezione. Per le mie uscite sono arrivato alla decisione di portarmi sempre meno canne una o due al massimo. Attualmente adotto una 7'6" 3/4-3 1/2 oz ed un mulinello round che mi permette di coprire lunghe distanze ed avere quella potenza necessaria per trainare grosse prede e sopportare le trazioni notevoli di queste esche.


Ho provato molti tipi di swimbaits ma quelle che uso sono per lo più della Castaic e si dividono in vari modelli, differenti per lunghezza, peso, colori e materiale. Non ritengo che sia un caso che insieme alle Rago ed alla Matt Lures sono le più usate dalla leggenda vivente Mike Long (per chi non lo sapesse l'unico pescatore con all'attivo centinaia di bass sopra la soglia dei 4,5kg).


Quelle che prediligo sono le Quick Snap definite in Usa ''REAL BAITS'' (esche vere) hanno un azione di nuoto ibrida tra crankbait e swimbait ed una perfetta azione a tutte le velocità. Sono composte dalla testa rigida e corpo morbido snodato intercambiabile. Per i miei spots preferisco i colori Ayu, Golden Shiner, Baby Bass, Green Shad, che ricalcano le colorazioni delle prede più presenti nelle nostre acque. Utilizzo dei modelli floating se mi trovo a pescare nelle prime ore della mattina ed al tramonto, per le altre ore della giornata uso principalmente le sinking per una pesca di ricerca sui fondali.

Un altro modello che amo sono le Castaic Catch 22 4" (colore sunfish –bluegill) micidiali in tutte le circostanze dove il pesce foraggio dei black bass e' costituito in prevalenza da persici sole. La loro vivacità in termini di nuoto e colorazione supera il limite con la realtà avendo azione di nuoto in asse con ogni genere di recupero micidiali nel momento della pausa.

I modi di recupero da me adottati sono due :il primo, lento e regolare alternato a pause di 10 secondi in prossimità di canneti, tronchi sommersi e pontili; il secondo, più veloce alternando pause e jerkate, per poi ripartire di velocità per far uscire tutta la cattiveria al pesce che seguirà la nostra esca. E’ proprio sulle pause che avviene l'attacco al 90% dei casi. Di tanto in tanto per le discese in mezzo agli ostacoli, dove le ancorette sono inutilizzabili, pesco con swimbaits ad amo singolo come il Jerky J 5'' e 7'' e grosse shads in generale (con amo piombato sul gambo). Hanno la giusta massa e vibrazioni per attirare i big mantenendo caratteristiche anti alga tipiche delle shads.

Le esche di dimensione media e grande mi hanno regalato e continuano a regalarmi molte soddisfazioni lasciando in me esperienze che rimarranno impresse per molto tempo nella mia memoria. Ho catturato moltissimi bass per un periodo della mia vita con esche meno voluminose, ma, estrarre dall'acqua un pesce di quasi 4kg non dà le stesse sensazioni di sollevare pesci da chilo. La cosa che non deve mai abbandonare un ''big hunter'' è la pazienza, la determinazione, la coscienza di poter migliorare il proprio record... basta crederci e non demoralizzarsi mai.



Le giornate storte fanno parte del gioco l'importante è ripartire ancor più forti e convinti delle proprie capacità, stando sempre concentrati perché il big è sempre dietro l'angolo. Saluti a tutti ed in bocca al big... Patrizio Rossi x planetspin.it Puoi commentare l’articolo sul forum di planetspin qui (clicca qui)
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