Mi era venuto in mente che le radici culturali di un popolo sono il nucleo sul quale si costruisce una identità di gente e poichè ricorrerà l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia, si può contribuire a dare una spiegazione valida del perchè siamo una Nazione e non solo pezzi di popolo forzatamente uniti.
Molti detti popolari hanno radi che sono più profonde del Risorgimento e avvalorano tali ipotesi
Proporrei una raccolta di tali detti, proverbi od altro,confrontandoli anche nelle forme dialettali regionali diverse, credo ne risulterebbe un riscontro che il Popolo Italiano era già unito da quella cultura di contadini e pescatori che ci è propria.
Comincerei da un detto anche propriamente marinaro, che non ha bisogno di spiegazioni, napoletano ma usatissimo da noi che, comunque abbiamo radici molto limitrofe:
'O purpo se coce int' all'acqua soja
Il polpo si cuoce nella sua acqua
allego anche la ricetta del Polpo alla Luciana :
INGREDIENTI
Un polpo (sceglierlo del tipo dotato di due file di ventose),
mezzo chilo di pomodoro da sugo (meglio se fresco)
prezzemolo,
olio extravergine di oliva,
aglio,
pepe nero macinato al momento.
PROCEDIMENTO
Un antico detto napoletano dice che "O purpo se coce dint’alla’acqua soja", questo perché quando cuoce, tira fuori una quantità notevole di liquido. Quest'ultimo, pero', è parecchio salato: per non rischiare di avere un sugo troppo saporito, si può procedere mettendolo in un coccio e facendolo cuocere 7-8 minuti SENZA NIENTE, a fuoco medio-basso, buttando via TUTTA l'acqua che ha cacciato.
Mettere in un tegame di creta i polpi, appena incominciano a cuocere, aggiungere i pomodori pelati, l’olio di oliva, l’aglio e il pepe (il sale non è necessario: il polpo &egià salato di suo).
Completare la cottura a fuoco lento ed a pentola ben coperta. La cottura tradzionale prevedeva di "sigillare" la pentola con carta oleata (sostituibile con carta forno) legata ben stretta con lo spago attorno al bordo della pentola.
Una volta cotto (il tempo di cottura varia, ovviamente, in base alla grandezza dei polpi: per una bestiola di un chilo-un chilo e mezzo, saranno necessari dai trenta ai quaranta minuti), scoperchiare e far tirare la salsa fino a quando non diventi densa, scura e lucida.
Volendo condirci degli spaghetti, togliere via il polpo e metterlo a caldo e aggiungere gli spaghetti cotti ben al dente. Fare cuocere a fuoco vivace per un minuto, mescolando spesso in modo che la pasta assorba bene il sugo, aggiungere il prezzemolo e servire in tavola.
