|
Mi è venuto in mente di raccontare questa storia, leggendo un articolo di Fabio Sergenti, tra gli articoli letti in tanti anni è l’unico, che veramente mi sarebbe piaciuto scrivere, perché condivido ogni singola parola, ogni riflessione, è anche la mia filosofia di pesca al Bass. Pescare Finesse non vuol dire utilizzare solamente esche finesse, ma è la tecnica della pesca soft, adatta in condizioni estreme, come freddo improvviso, pioggia. oppure alta pressione senza un bava di vento, il classico caldo e umido, che ti toglie quasi il respiro. E’ la tecnica che ritengo migliore quando il pesce si rintana e non ha la minima voglia di attaccare l’esca e sembra scomparso, oppure girano solo i piccoli. Era il luglio 1999, io e Luca eravamo alla seconda gara come coppia, disputavamo il Trasimeno Lake (gara open), alla partenza una trentina di equipaggi, molti tra i più forti d'Italia, il tempo era caldo afoso con assenza di vento. Il Trasimeno in quegl’anni regalava molte catture, si faceva quota in molto meno di un ora conoscendolo, quel giorno le catture invece erano al rallentatore e tutti Bass al massimo da 32-33 cm., una vera pena e dei grandi apparentemente nemmeno l’ombra. Avevo preparato 5 canne, una per spinnerbait, 3 con montatura texas di cui: una con piombo 1/8 ed amo 2/0, una con 1/16 ed amo 1/0, una con 1/32 ed amo 1; e una splitshot da 1/32 ed amo 1. Avevo dunque 3 canne per pescare Finesse, le due texas più leggere e quella da splitshot. Cominciai a pescare Finesse senza mai cambiare. Con fatica dopo diverse ore avevo preso 3 Bass da circa 32 cm. ed il mio compagno cambiando continuamente esche, tecniche ecc.. doveva ancora scappottare. A quel punto, dopo aver provato diverse zone del lago, ci trovammo tra San Feliciano e la cosiddetta valle e dissi a Luca: “Adesso peschiamo tutte e due Finesse sui pali”e rispose: “Va bene” Cominciammo a pescare sui pali, disturbati però da un altro equipaggio, ma facemmo comunque quota. A quel punto dissi a Luca :”Fermati, abbiamo 5 pezzi ormai, non possiamo fare a corsa con l’altro equipaggio per arrivare per primi sui pali e prendere questi Black, andiamo li”, avevo già allungato lo sguardo verso una buca lontana tra moltissime alghe affioranti tutt’intorno, praticamente quasi impossibile da raggiungere, Luca mi guardò e disse “ E come facciamo”, gli risposi: “Dobbiamo farcela, non so come. Può darsi, che dei Big si siano rifugiati lì”. In qualche modo, alzando il motore a scoppio, facendo girale l’elica dell’elettrico a pelo d’acqua e aiutandoci con il mezzomarinaio, arrivammo a tiro di canna. Lanciammo quasi in contemporanea, entrambi un finesse da 4” io piombato texas 1/32 e Luca splitshot 1/32. Come l’esca scese in fondo lo sentii, aspettai un po’, lo ferrai …. era un Bass da 1,5 kg., mentre mettevo il pesce nel gavone Luca urlò “Il guadino …. tira …. ho il 6 libbre” era un black da 1,850. Questi due pesci ci consentirono di fare la differenza e di vincere la gara e Luca fu premiato anche per il BIGBASS.
_________________
|