Accodo in ritardo la mia domanda, scusate ma la ritengo molto importante.
In una puntata dal titolo "Terra violata" del programma "Presa diretta" di Riccardo Iacona, che potete vedere al seguente indirizzo:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-35cddad9-eb8e-4add-9d12-8be94c239bab.html(saltate la prima ora, precisamente al punto: 1:05. Video segnalato tra l'altro da me su questo forum:
http://www.planetspin.it/forum/viewtopic.php?f=46&t=8609 ma che non ha sollevato alcuna riflessione), si vede come alcuni pesci alloctoni, pesce serra in primis, stiano alterando l'equilibrio della fauna autoctona: tra i pesci di cui si ciba il pesce serra ci sono in particolare spigole e saraghi, il sarago si ciba di ricci, e i ricci avendo meno predatori si moltiplicano senza controllo trasformando i fondali in "deserti", molto belli da vedere ma privi di vita. Tenuto conto che il pesce serra essendo in cima alla catena alimentare non ha predatori naturali quindi l'unico controllo su questa specie può essere fatto solo dall'uomo, la mia domanda è questa:
non rilasciare i pesci serra (e barracuda aggiungo) potrebbe essere un modo valido per tentare di ristabilire l'equilibrio? non sarebbe più responsabile tenere sotto controllo un pesce molto più veloce, molto più forte e molto più aggressivo dei "nostri" che a volte uccide senza avere la necessità di mangiare?
A tal fine si potrebbe firmare una petizione per chiedere che pesci come serra e barracuda non entrino tra le specie che vengono protette dal decreto del Presidente della Repubblica n° 1639 del 02/10/1968 - Regolamento per l'esecuzione della L. 14 luglio 1965, n. 963, concernente la disciplina della pesca marittima.
Rispettare i limiti di pesca rilasciando i pesci piccoli ecc. è un'ottima cosa che va a vantaggio di tutti, ma per come la vedo io, visto l'esistenza della prova che questi pesci causano un GRAVISSIMO squilibrio, rilasciare pesci come serra e barracuda, piccoli o grandi che siano, è un grave errore.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che contribuiranno a creare una riflessione su questo argomento che ritengo molto delicato visto il diffondersi,
e la propaganda, che si fa attorno al C&R.
Sandro