Iscritto il: lun feb 01, 2010 8:18 pm Messaggi: 6 Località: FAVARO - VENICE - ITALY
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L’OASI “CA DEL LAGO” www.oasicadellago.com Da tempo ne avevo sentito parlare, tanti pescatori mi avevano detto meraviglie di questo posto, pesci di ogni genere, un paesaggio incontaminato, buona cucina e una organizzazione impeccabile. Così un bel giorno ho voluto andare a vedere di persona se le voci corrispondevano al vero. Ho, quindi, contattato alcuni miei amici (Enrico, René e Marco) e il 30-03-2011 siamo partiti diretti verso Cinto Caomaggiore. Arrivati la sera e scaricati i bagagli all’agriturismo Andreana, abbiamo subito deciso, di comune accordo, per una buona pizza, innaffiata da ottimi vino e birra. Eravamo invero tutti impazienti di verificare, la mattina dopo, se veramente la nostra meta fosse così bella e pescosa come si diceva. Ognuno di noi si era portato appresso canne, mulinelli ed una infinità di artificiali di ogni genere, un vero “negozio”! Passata una gradevole serata, parlando di esperienze passate e di programmi futuri, tutti a dormire che domani inizia l’avventura! Così, il giorno dopo, giovedì 31, siamo giunti, di buon mattino, ai cancelli dell’oasi. L’amico Stefano Secco, proprietario e gestore di questo splendido luogo, preavvertito da tempo, ci stava aspettando. Presentazioni, strette di mano, un buon caffè e, poi, finalmente in barca sul lago, era ora! Le barche a disposizione sono stabili e consentono di fare spinning comodamente a due pescatori. Gli Endura, i fuoribordo elettrici che le muovono, sono idonei all’uso e alle dimensioni del lago. Il lago, con rive mosse, a volte erbose e, in certi tratti, alberate, è esteso quanto basta, non troppo piccolo da risultare ripetitivo ne troppo grande e dispersivo, giusto insomma, leggibile, con acque basse e pulite. I canneti presenti, inoltre, garantiscono varie zone particolarmente adatte ai bass a ai lucci. In passato Ca del Lago era stata una cava per l’estrazione della ghiaia, poi dismessa e chiusa per vari decenni. Negli anni la natura se ne era impadronita creando un microcosmo perfetto ed equilibrato, acque, piante di ogni genere e tanti, tanti pesci. Ora qui sono presenti in quantità lucci e bass con densità e dimensioni raramente reperibili altrove. Per i carpisti, inoltre, è una vera goduria, una “pescheria”! Stefano, il proprietario, in anni di lavoro, ha trasformato la morfologia del luogo, trasformando un ambiente selvaggio e quasi inagibile, pieno di rovi e sterpaglie, in un luogo ameno e ombroso, con rive agibili in ogni tratto, consententi di pescare comodamente ovunque. Come dicevo, ci eravamo portati appresso un sacco di esche di ogni genere. Nel periodo della nostra permanenza, però, due tipologie si sono dimostrate particolarmente produttive, i cucchiaini rotanti e le ranette siliconiche, adatte nei sottosponda. I cucchiaini, peraltro, vista la poca profondità media delle acque, non eccessivamente pesanti e con vistose palette, anche se, invero, anche i piccoli, a volte, hanno catturato bene. Nelle due giornate dedicate alla pesca abbiamo visto tanti enormi bass a dormicchiare nei sottoriva (l’acqua sui 16 gradi era ancora troppo fredda per renderli attivi) e abbiamo catturato 6-7 bei lucciotti (non tanti, visto che il periodo del luccio ara agli sgoccioli). Le grosse carpe in piena “frega”. Cosa posso consigliare, quindi, a chi dovesse venire a pescare in questo bel lago: nei mesi freddi i lucci e, con l’acqua sui 20 gradi, nei mesi dalla tarda primavera all’autunno, i bass. Concludendo, in ultima analisi, questa gita di pesca è stata proprio una gradevole esperienza da ripetere in futuro, una esperienza che vi consiglio di provare, magari, a differenza di come abbiamo fatto noi, nei mesi giusti per ogni tipo di pesce presente. Ora lascio lo spazio ad una serie di immagini che, meglio di tante parole, vi descriveranno l’Oasi di Ca del Lago. Un caro saluto a tutti, Francesco Venier IL SOTTOSCRITTO ENRICO RENE' MARCO             
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