Ne è passata acqua sotto i ponti …… ma ci sono ancora!
Riprendo questo thread che aprii agli inizi di quest’anno per dirvi il finale della storia, almeno per me.
Dopo numerose valutazioni sia tecniche che economiche decisi di provare a costruire la canna da light jigging utilizzando il grezzo di MudHole della serie da Vertical Jigging, il CBVJ6030 già citato.
Come componentistica ho scelto tutto Fuji, dagli anelli al tappo copricociera.
Il materiale alla fine è stato il seguente:
Grezzo CBVJ6030, un 30 lb capace di gestire artificiali fino a 4 oncie, di lunghezza 6’
Anelli Fuji della serie NOG (doppio ponte con pietra in ossido di alluminio) delle misure 30-25-20-16-12-10
Apicale Fuji Alconite CMNAT-10
Placca porta mulinello Fuji DPSM-18-S
Crociera (Gimbal) Fuji 22 S
Manico in EVA (13” rear + 6” fore)
Winding check di gomma
Anellini ferma esca cromato
Dopo aver montato il manico la cosa più delicata da fare era scegliere la distanza tra gli anelli.
Per fare questo sono partito da una scalatura Fuji concept per poi provarla montando in maniera provvisoria gli anelli e sottoponendo a trazione la canna con un peso.
Lo scopo delle prove era osservare se la curvatura della canna era uniforme ed inoltre verificare lo sforzo sui primi anelli. Quest’ultimo aspetto lo valutavo osservando l’angolo che si formava tra l’anello stesso ed il trecciato. In funzione del risultato essenzialmente spostavo più avanti o indietro i primi due anelli.
L'ultima foto che ho con la canna in trazione (bottiglia di acqua di 2 lt) è questa:

Rispetto a questa foto ho spostato di qualche cm verso il tip i primi due anelli per cercare di aumentare ancora di più l'angolo trecciato-anello (cioè portarlo il più prossimo possibile a 90°).
Credo di aver trovato un buon compromesso anche perchè il primo anello ora si trova ad 1 metro dal butt e nei rimanenti 83 cm si sviluppa tutta l'anellatura. Il primo anello ora si trova a 57 cm dal piede del mulinello.
Ho fatto le sottolegature e rifissato gli anelli con il nastro gommato.
Successivamente ho legato gli anelli effettuando una doppia legatura solo al primo anello, che è il più sollecitato.
La sottolegatura è fatta con filo metallico Gudebrod A, la prima legatura con filo nero sempre A e poi la legatura normale con filo blu D.
Alcune foto delle legature



Alla canna ho accoppiato un mulinello Shimano Technium 5000, imbobinato con Power Pro 30 lb.
Il risultato è il seguente



Ho avuto modo di provare il risultato di questi mesi di progettazione e pensate strane un paio di settimane fa.
La canna è molto bella (non esteticamente, sarebbe facile autogiudicarmi): leggera una bella azione stile jappo moderata, facile da usare. Inizialmente ero un po’ spaventato dalla lunghezza avendo letto su altri lidi di canne più corte anche di 5’ ma alla fine si manovra benissimo. Il manico ovviamente tarato sulle mie dimensioni è perfetto anche per una azione “under-arm” (il bello del rod building).
Ho anche avuto la fortuna di sverginarla alla prima uscita con dei serra, presi utilizzando un searock da 90g in VJ puro ed azione short jerk lento (Inizio ad usare termini strani, non mi bastavano quelli dello spinning).
Ho anche un filmato dell’accaduto, era notte si vede poco circa l’azione della canna ma spero che si capisca qualcosa.

Guardate i serra come hanno ridotto l’assist!!! Terribili!!

Vi saluto tutti con affetto e ringrazio Peppe della Monica per i tanti consigli che mi ha dato. E’ venuto proprio un bel giocattolino.
Ciao,
Rino