Articolo copiato da un giornale....
Il Terrificante ed Ignoto Continente di Plastica....
Dall' alto potrebbe assomigliare ad una gigantesca isola, ma in realta' nessuno puo' approdarvi e scendervi.
Qualcuno lo considera il settimo continente della Terra; galleggia, si invortica su se stesso e si espande.
Ed e' formato da rifiuti.
Lo chiamano " Pacific Trash Vortex ", il vortice di spazzatura dell' Oceano Pacifico.
Ha un diametro di circa 2500 chilometri, e' profondo 30 metri ed e' composto per 80% da plastica che giunge da ogni dove.
Questa incredibile e poco conosciuta discarica si e' formata a partire dagli anni cinquanta, in seguito all' esistenza della
North Pacific Subtropical Gyre, una lenta corrente oceanica che si muove in senso orario a spirale, prodotta da un sistema di correnti ad alta pressione.
L' area e' una specie di deserto oceanico, dove la vita e' ridotta solo a pochi grandi mammiferi o pesci; per questa particolare situazione tale superfice e' raramente attraversata da rotte navali o di pesca, finendo cosi' per sfuggire
all' occhio dei piu'.
Avvistata per la prima volta circa dodici anni fa, per puro caso, da un oceanografo americano di ritorno da una regata di vela
tenutasi nelle isole Hawaii, di dimensioni molto piu' ridotte, e' praticamente cresciuta di circa dieci volte in dieci anni.
Secondo le stime piu' recenti, fatte da chi la osserva e la studia, la sua crescita e' garantita; potrebbe, nel giro di pochi anni , raggiungere un' estensione confrontabile con quella dell' Africa.
Tale mostruosita' accade perche' la plastica resiste alla biodegradazione, viene ridotta a pezzettini sempre piu' piccoli dall' azione del sole, fino a confondersi col Plankton, di cui si cibano pesci ed uccelli marini, che non sono in grado di distinguerli
in tempo utile.
Pezzettini che pero' continuano a mantenere la loro composizione originaria, che a rigor di logica e' INDIGERIBILE e non apporta nutrienti; ingerirli fa passare loro la fame, gravissima conseguenza che provoca una vera e propria strage della fauna
marina oceanica.
Un rapporto dell' ONU del 2006 calcola che un milione di uccelli marini e oltre cento milioni di pesci o mammiferi marini all' anno muoiano a causa dei detriti di plastica, e che ogni miglio quadrato di mare contenga almeno 46000 ( quarantaseimila ) pezzi di plastica galleggiante.
Insetticidi e prodotti chimici tossici non si dissolvono nell' acqua, gli infiniti frammenti di plastica li assorbono come spugne
e i pesci li mangiano.
Cosicche' quando un predatore o un essere umano mangia un pesce che ha mangiato la plastica contaminata trasferisce le tossine nei suoi tessuti.
Tutto molto lineare.
Lineare e atterrente come la scellerata e ormai non celata attivita' umana, la cui sporca e sanguinosa mano, guidata da valori alquanto rivedibili, tutto prende, sfrutta e distrugge, se' compresa.
Quel gigantesco minestrone di plastica in un posto remoto ed intangibile come il Pacifico e' l' ennesimo e forse ultimo avvertimento che non esiste luogo al mondo che non sia stato rovinato dall' umanita', che cieca, attende l' avverarsi di una profezia, vecchia quanto il mondo, sulla fine dei giorni, causata da interconnessioni planetari, eclissi, campi magnetici e trasposizioni extracorporali, quando le basterebbe guardare non piu' lontano del proprio orizzonte per apprendere che l' attesa e' ormai terminata.
ARTICOLO FIRMATO
Ho controllato di persona su google e la notizia e' vera come la mia eta' ..... porca miseria
ho pensato di rendervene partecipi......
vatteli a mangiare adesso i pesci surgelati dove leggi la targhetta e ti dice " proveniente dall' oceano pacifico ".....
IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE !!!! poveri i miei bimbi

a tutte le organizzazioni del mondo

salvo quelle umanitarie !!!
