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Il Serra "Il mostro dagli occhi giallı"
E' un’alba di un giorno di Ottobre. Il sole e ancora timidamente nascosto dietro le nubi all’orizzonte ed il mare e piatto come l’olio.
Il tempo fa gia freddo, siamo nel New England e gia da Settembre il calore dell’estate se ne va da un’altra parte.
Guardo l’orizzonte cercando di notare, con quel poco di luce che c’e, qualche cacciata, qualche “disturbo” sulla superficie piatta dell’oceano Atlantico. İ gabbiani volano bassi in cerca di cibo, ma mai di fretta, stanno giusto girando per controllare la situazione, forse aspettando che qualcosa si muova da sotto e spinga i pesci in superficie per poter cosi far parte di un banchetto delizioso.
Lancio il mio bel pencil popper color giallo con la mia Kenai Pro, il minimo da usare in questo periodo dell’anno.
Mentre guardo l’orizzonte durante i miei soliti recuperi, succede il finimondo, all improvviso quello che era il mare pıatto diventa uno jacuzzi atlantico; il mare bolle, I gabbiani, gia pronti, sono gia li, sopra ad uno “blitz” ossia le mattanze dei serra.
I serra sono arrivati, arrabbiati e incazzati come sempre, stanno con molta proabilita inseguendo i peanut bunker, chiamati cosi (peanut) perche sembrano delle noccioline, pronte da mangiare e sbranare una dopo l’altra. Vedo le pinne dei serra a destra e a sinistra, piccoli pesci saltare di qua e la cercando di salvarsi da un futuro gia segnato. Se non ci pensa il serra con i denti lo fara’ il gabbiano. Il loro destino e segnato. İl mare bolle come una pentola, come uno jacuzzi, possiamo descriverla cosi ma mai abbastanza per poter spiegare quella forza e rabbia maledetta che hanno i serra. Mai sazi e sempre a caccia di prede.
Lo spettacolo dura per dieci minuti ed io non posso fare nulla per potermi avvicinare e fare una cattura lanciando il mio popper vicino al blitz. Sono a circa 100 metri da riva e non hanno intenzione di avvicinarsi. Sembra che lo facciano a posta, mi arrabbio ma almeno so di assistere ad uno spettacolo della natura.
Ad ottobre i Serra cominciano a sentire il freddo e cominciano a muoversi verso sud, per passare l’inverno ad altezza della Vırginia per poi ritornare su in primavera.
Questi blitz sono il segno che lasciano prima di lasciare queste coste per mesi.
Lo spettacolo finisce, i gabbiani se ne tornano a riva e i serra via , per la loro strada verso Sud.
Dietro di loro lasciano una grande chiazza di olio di pesce, e’ l’olio dei bunker, usati da centanni per il loro alto contenuto di grassi per farci mangimi, pasticche omega 3, lubrificanti etc..
Quel giorno faccio cappotto, come al solito.
SERRA
Pesce Serra, Bluefish. Tailor, snapper, alligatore, yellow eye monster (mostro dagli occhi gialli), Lufer (in Turco) , diversi nomi, cognomi per descrivere uno dei predatori piu famoso del mondo, che si trova in quasi tutti i mari , uno dei pesci preferiti da tutti gli angler del mondo per la sua combattivita, la sua voracita e, bisogna dirlo, il suo carisma, nel bene e nel male.
E’ questo il pesce, definito da molti, l’angler fish (pesce per il pescatore) d’eccellenza, munito di denti affilatissimi, corpo slanciato, denti gialli che fanno paura ed una fame incredibile, pronti a mangiare e a sbranare in continuazione, senza stop, anche piu del neccessario.
Il mio interesse per il serra e nato quando ero piccolo. İl serra, chiamato Lufer in Turchia e’ il pesce piu famoso che si possa trovare nel Mar di Marmara. Lo pescavo con papa’ da riva con le trancie di Sugarello e il classico cucchiaino da 2 lire che si arrugginiva da solo.
E’ il pesce, “Sultano del Bosforo” cosi chiamato per la sua abbondanza, la sua classe, şa sua bellezza, e soprattutto il suo sapore delicato tanto amato in Turchia sin dai tempi dei Sultani Ottomani.
Un pesce che ogni abitante conosce, forse piu di ogni altro pesce o forse anche un famoso calciatore locale.
Il pesce e conosciuto con nomi diversi a seconda della loro grandezza: Defne yapragı (fogliolina di dafne) quando sono meno di 10 centimetri, poi Cınekop (10-15 cm), Sarıkanat (pinna gialla) 15-25cm , Lufer (il serra medio 25-35cm) e poi Kofana , ossia il serra quello serio, dal kilo in su fino a 7-8 kg.
Per anni ho pensato che il serra fosse veramente un pesce che si viveva nelle acque Turche a largo di Istanbul, ma poi con l aumentare della passione per la pesca ho scoperto tramite libri che era un pesce che si trovava un po da tutte le parti del mondo, ma nonostante questo, soprattutto nel Mediterraneo, mai ,in quantita come nel Mar di Marmara.
Poi ho cominciato a leggere di piu e scoprire che era diventata una preda importante anche in Italia, specialmente nel Tirreno, con catture sporadiche divenute sempre piu numerose e con taglie di rilievo.
La cosa che mi incuriosiva era la quantita e la taglia media dei pesci presi nel Mediterraneo. Non ricordo mai di aver letto di report di catture di serra piccoli da 5-10cm , e con una media superiore quasi sempre al 500-750 grammi.
Anni fa contattai via forum con un biologo marino e parlai dei serra, e a quanto pare i Serra vengono a riprodursi in Turchia nel Mar Nero, per poi ritornare indietro nell Egeo o Mediterraneo Meridionale.
Non a caso i pesci che purtroppo vengono pescati a tonnellate ogni anno sono di solito di taglia media e molte volte e facile vedere sulle bancherelle serra piccoli da 10 cm presi con le reti.
I pesci piu grandi, ossia i papa e mamma di solito non si vedevano in giro fino a quando qualche pescatore locale di apnea (includendo i miei amici) hanno giurato di vedere esemplari da 6-7kg girare nelle torbide acque del Mar di Marmara e con qualche cattura documentata con foto di esemplari da 4-5kg.
Quindi , probabilmente la teoria e’ un fatto. I serra vengono qui nel Mar di Marmara per lasciare le uova, mangiare i tanti pesci foraggio che si trovano nel Mar Nero, per poi ritornare giu verso l’Egeo e il mediterraneo.
Ancora per non riesco a spiegarmi il perche di questo aumento della popolazione del mediterraneo occidentale e sopratutto nel Tirreno.
Ho letto molte teorie che si concentrano specialmente sull innalzamento delle temperature dell’acqua, pero il Mar di Marmara e sempre stato un mare piu freddo per via della sua latitudine e la vicinanza al Mar Nero, un mare sempre freddo e poco salato per via dei tantissimş fiumi che riversano le loro acque dalla Bulgaria alla Russia.
Con la mia partenza per gli Stati Uniti per motivi di lavoro, ho avuto la possibilita’ di incontrare questo magnifico pesce anche li, anzi molto piu cattivo di prima e con taglie medie ınteressanti.
Questa mia tripla esperienza di pesca ( il serra nel Mediterraneo, nel Mar di Marmara e adesso nell’oceano Atlantico) mi ha permesso di fare delle analisi sul comportamento di questo affascinante pesce. Ho avuto la possibilita’ anche se in certi limiti di capire un po meglio i loro comportamenti, abitudini alimentari e metodi di catture.
Nella seconda parte parlero’ delle mie esperienze, frutto di cappotti e pescate eccezionali dalla spiaggia, qualcuna dalla barca e letture di molti libri sull’argomento scritti da tantissimi scrittori ed angler che da decenni bagnano i loro artificiali nelle acque del oceano.
İl mio intento e di capire anche le differenze nei metodi di pesca tra il serra vostro (Italiano), Turco e degli USA.
Un articolo che spero venga seguito da un dibattito sul forum per poter aumentare la nostra cultura su questo simpaticissimo pesce con lo sguardo incazzato e con i denti pronti a portarci via il pollice.
Rea
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