Può accadere che state pescando a pitching o splitshot e non succede nulla, nessuna abboccata, nessuna tocca e magari vedete dei Bass, che nuotano placidamente, apparentemente per nulla interessati all’esca, ci vorrebbe forse un’esca di reazione, per scatenare l’aggressività del pesce, certo in barca apriamo l’enorme borsone …..

, ma a piedi non possiamo avere tutto a disposizione e ….
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accidenti non le abbiamo portate ……

e quante volte mi succede …..

che fare?
Si può provare a Skipping, non per lanciare canonicamente, solamente sotto gli ostacoli aerei o dentro tunnel vegetali, ma per raggiungere spot normali.
Si prende il filo si lega un amo offset e si sceglie un esca preferibilmente con diverse appendici tipo creature, lizard ecc.., possibilmente da 4”, se la gomma è pesante tipo Yamamoto non aggiungeremo zavorra, se il silicone ha un più basso peso specifico stringiamo sul filo, in prossimità dell’amo, un piombino texas spaccato da 1/32 (purtroppo non facilmente reperibile in Italia) oppure come ripiego uno da splitshot di pari peso.
Eseguimano lanci di una decina di metri facendogli fare pochi rimbalzi non molto soft.
Preferibilmente lanciare verso un bass o un posto dove possono stazionarvi, meglio non superare il bersaglio e lasciare affondare l’esca.
Scenari successivi:
1) Il bass immediatamente o quasi subito attacca decisamente l’esca mentre affonda, non ci sono problemi, basta stare pronti per dare un po’ di filo, poi ferrare, recuperare e rilasciare il bass.
2) L’esca raggiunge il fondo non è successo nulla, ma il bass potrebbe seguire circospetto, comunque interessato all’esca, allora dopo una breve pausa recuperare lentissimamente con delicati strappetti, molto meglio non a dente di sega. E’ una fase delicata perché se il bass attaccherà l’esca, lo farà molto spesso nel modo più subdolo e delicato. Quasi non sentiremo nulla e sarà difficile riconoscere la tocca del pesce dal fondo. Perciò ci vuole una canna sensibile e un filo che trasmetta al meglio le vibrazioni per poterle riconoscere.
Le tocche si possono sentire di solito come un paio di colpettini dolci, talvolta uno solo, specialmente se è un bel bass (i piccoli di solito sono meno delicati e i colpetti si sentono come una sequenza più lunga), intervallate da pause di alcuni secondi, la cosa può ripetersi diverse volte e per alcuni metri, in tali circostanze non ferrate, ma sangue freddo e concentrazione, continuate il recupero come prima, ma ad ogni toccatina fate una piccola pausa senza tenere il filo teso. Osservate sempre attentamente il filo, che ad un certo punto, se il bass si è deciso ad abboccare, partirà verso qualche direzione, date prima filo abbassando velocemente la canna e nel contemporaneamente aprendo l’archetto, poi ferrate decisamente, ma non brutalmente, recuperate e rilasciate il pesce.
3) E’ tutto inutile, non abboccano quelli belli …. fa parte del gioco ci avete provato
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, potreste nel frattempo pensare ed escogitare altre possibilità

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