|
Giovedì 16 Febbraio 2012 10:22 |
Le emozioni che la pesca a spinning riesce a trasmetterci sono sempre varie e cambiano sia da persona a persona,
ma anche nel singolo pescatore, nel corso della propria "carriera" piscatoria. Oggi proponiamo per i lettori di PLANETSPIN, un messaggio che mi ha toccato particolarmente, pubblicato di recente da Lucia sulla nostra pagina FACEBOOK qui (clicca qui) e che rappresenta egregiamente le sensazioni che appartengono a molti di noi. A nome di tutti i followers di PLANETSPIN, ti ringrazio per le bellissime parole e ti invito a scrivere più spesso!!! GRAZIE LUCIA. Rimembranze... Cos'è lo spinning: pensieri sparsi. Forse sono la persona meno adatta per intervenire in questo argomento,o forse, sono la persona più adatta, perchè più che dire quello che ho provato e che provo, posso dire quello che ho visto e che vedo. Mi sono affacciata allo spinning da poco tempo, ho iniziato per "compagnia", per "condivisione" e anche per divertimento. Non per passione come molti di voi. Ho iniziato limitandomi a guardare, limitandomi a "sedere accanto". Ho iniziato dicendo: "posso fare io questo recupero?", seguito poi da un: "posso provare a lanciare?" e finalmente, anche da un "Eccolo.. preso!! Tieni, recupera tu!!". Finchè non ho voluto lanciare sempre più spesso, recuperare sempre più spesso, fino al punto in cui mi sono fatta una canna tutta mia, anzi mi è stata regalata una canna tutta mia. Io che mi affaccio da poco al mondo dello spinning non da osservatrice, lo spinning è una sfida. Una sfida perchè ogni volta voglio fare un lancio sempre migliore, una sfida perchè il mio artificiale deve sembrare sempre più vero e muoversi meglio. Una sfida per migliorarmi, una sfida per imparare a fare sempre meglio. Ma quando mi limitavo ad "osservare", per me lo spinning era quello che vedevo negli occhi di Mauro, il mio compagno. Ad ogni lancio mi sembrava che la sua mente si liberasse, come se ogni volta qualche pensiero veniva buttato in acqua insieme all'artificiale, per poi essere lasciato lì. Ad ogni recupero lo vedevo più sereno, ad ogni lancio più leggero. Ogni volta che si affacciava per "salutare" il mare, prima di esplorarlo, lo vedevo diverso, lo sentivo diverso, come se irradiasse positività e contentezza, spensieratezza e leggerezza, da ogni poro della sua pelle. Come se avesse dato un calcio in culo ad ogni preoccupazione. E ogni volta che lo guardavo, perchè adoravo guardarlo così leggero, mi rendevo sempre più conto che lo spinning non era solo una semplice passione. Era una liberazione, una salvezza, un'ancora a cui aggrapparsi per dimenticare il mondo. Era la pace per ogni senso che si era alterato durante le ore precedenti. Quindi non so ben dire cosa sia realmente lo spinning o forse non esiste una definizione adatta. Come per ogni passione che si rispetti, lo spinning è ciò che provi mentre lo stai facendo. O come nel mio caso, l'effetto che vedi innanzitutto su chi hai accanto. Non sono ancora in grado di dire quello che provo, ma posso dire con fermezza, quello che ho visto. Lucia Montefusco x PLANETSPIN Puoi coomentare l' articolo sul forum di PLANETSPIN qui (clicca qui)
|
Commenti
Complimenti per il meraviglioso racconto leggendo ho capito che per me lo spinning è una ragione di vita.
RSS feed dei commenti di questo post.