per avere un quadro della situazione più completo.

Style, tendenze e materialiFacendo un rapido confronto con la lista dell’anno scorso (che possiamo leggere
qui) notiamo subito che alcune esche sono state riconfermate anche quest’anno.
Le new-entry hanno ampliato la scelta utile a coprire le tante situazioni che si possono presentare all’angler (spinner ndr) mediterraneo, ma sostanzialmente non ci sono stati grandi cambiamenti nello style, nelle forme, nelle azioni di nuoto.
Possiamo vedere che c’è stato un adattamento generico a quegli standard di lunghezza, peso e forme già viste, come gli artificiali lunghi e sottili; prendiamo ad esempio la Rapala con i nuovi Max Rap che arrivano fino a 170 mm, la Molix con il Finder Jerk e il Super Finder Jerk (a breve disponibile), la Seaspin con i 180 mm del Mommotti, ecc… senza parlare di quella grandissima schiera di piccoli marchi, copie contraffate e fac-simile di manifattura cinese, che tanto aggrada a pescatori e negozianti usa e getta.
Gli unici grandi marchi che sono attualmente sprovvisti di long /slim jerk, sono Yamashita-Maria e Duel, che associano questa tipologia di esche, ad una tendenza del momento, una moda che non è destinata a durare, su cui non hanno creduto né investito risorse.
Personalmente non sono d’accordo con queste affermazioni, perché una buona parte delle catture dei mesi del 2009-2010 sono da attribuire a quest’ultime, che hanno doti di lanciabilità ed efficacia di notevole rilevanza in confronto a quelle degli altri anni, utilizzando i classici artificiali di massimo 120-130 mm.
Per quanto riguarda le tendenze, direi che ci si è soffermati parecchio sullo sviluppo del sistema interno di spostamento magnetico dei pesi (brevettato in parecchi modelli) che ci aiuta particolarmente sulla distanza di lancio, sul bilanciamento e sulla stabilità in fase di recupero. Approfitto per anticipare l’arrivo imminente del nuovo sistema Shimano introdotto nei prossimi artificiali in produzione, reso possibile inserendo una sorta di molla che permette un più veloce spostamento della zavorra interna.
Sempre più diffuso l'utilizzo del tungsteno per i pesi interni e le sfere mobili, in sostituzione delle leghe di piombo.
I materiali di realizzazione del corpo, sono quasi esclusivamente resine plastiche, che ben si adattano alle finalità della progettazione CAD con cui sono sviluppate le esche e che hanno soppiantato i processi costruttivi manuali, come la lavorazione del legno.
La paletta in alcuni modelli fa corpo unico con la parte plastica del corpo, riducendo eventuali problematiche in seguito agli urti.
Le colorazioni e la verniciatura hanno raggiunto un livello accettabile di resistenza alla scalfitura contro le ancorette, agli urti e contro i denti dei predatori, ma il sistema adottato dalla Rapala (tipo Max Rap e X Rap con olografia interna alle pareti plastiche trasparenti) è quello con le caratteristiche di maggior tenuta nel tempo.
Pro e controNota dolente è il costo e la reperibilità. A una crescente richiesta è derivato un indiscriminato aumento dei prezzi; a una reperibilità maggiore nei negozi locali non è seguita una corsa all’acquisto, anzi, chi ha potuto ha trovato molto più conveniente comprarli in internet (spese di spedizione comprese), nei soliti negozi online o addirittura sui tanti forum e mercatini dell’usato, dove con un po’ di pratica, si possono realizzare ottimi affari. L’invasione di tanti prodotti “copia” e del consueto mercato parallelo (importazione non ufficiale) è derivata soprattutto da questi fattori e non si possono biasimare i tanti appassionati di questo sport, che utilizzano questi canali per fare acquisti.
Hardbait e SoftbaitIl mercato delle esche è sempre in espansione e tanto successo stanno avendo le esche morbide, i siliconici (Softbait) che, dall’ambiente FW (acqua dolce, bassfishing) stanno spopolando in mare con prodotti sempre più specifici, ma che richiedono conoscenze tecniche maggiori per essere utilizzati al meglio. Soprattutto per la Spigola, grazie alle sue tante affinità con il Black Bass (persico-trota), sono stati realizzate delle imitazioni che vanno dal pesce foraggio al gambero, passando per il classico vermone alle anguilette. Al seguito non sono si può fare a meno di testine piombate e tutti gli accessori per realizzare le varie montature.
Una “evoluzione”, se così si può dire, del più classico artificiale per le spigole, il famoso raglou della francese Ragot, è rappresentato dalle nuove creazioni della Berkley che hanno fatto in modo da poter ovviare alla bombarda, applicando delle quantità di peso all’interno del silicone per poterlo lanciare in modo ottimale senza corpi aggiuntivi.
Attualmente credo che in percentuale, il mondo delle esche artificiali utilizzate per il mare, si divide in 70% hardbait e 30% softbait, la tendenza è in continuo aumento verso quest’ultima, staremo a vedere…
Esche e selezione del predatoreLa lista sotto riportata, fa riferimento ai predatori comunemente ricercati dai pescatori che seguono Planetspin e sono principalmente Barracuda, pesce Serra, Leccia Amia e Spigola, quest’ultima sempre più latitante in seguito alla (a volte) infestante presenza del Pomatomidae (Serra), assidui frequentatori di porti, foci e scogliere, attendendo l’arrivo di altre specie spinte nelle nostre acque dal surriscaldamento terrestre.
Io non credo esista la possibilità di selezionare il predatore in base all’artificiale, ma possiamo affinare la nostra ricerca, gestendo il nostro tipo di recupero e le condizioni meteo marine in cui andremo in pesca.
Floating & sinkingMolte case producono le stesse versioni con tre distinte caratteristiche di galleggiabilità allo scopo di coprire una più ampia varietà di condizioni. Questo fattore ci aiuta tantissimo, data la vastità di spot (ambienti di pesca) che possiamo trovare nel nostro paese (isole comprese), ma in alcuni casi e soprattutto per i meno esperti, complica la scelta in modo esponenziale in vista dell’acquisto.
Avere una vasta conoscenza delle esche è la base di partenza per avere successo in termine di catture, ma a questo deve seguire una equa esperienza in pesca, altrimenti rischiamo di addentrarci troppo in tecniche che non potremo mai mettere in pratica o sfruttare al meglio negli ambienti che frequentiamo.
Utilizzare un floating (esca galleggiante) alternato con un sinking (esca affondante), significa anche andare in pesca nei vari strati d’acqua, facendo in modo di non essere troppo intensivi nella nostra azione e di ridurre al massimo l’eventuale “disturbo”. In questo modo, ricerchiamo il predatore in uno specchio d’acqua maggiore, aumentando nello stesso tempo le possibilità di strike.
Evoluzione, ricerca e sviluppoLight spinning, light jigging, finesse, fili sottili e mulinelli di taglia ridotta, rappresentano parte dell’evoluzione della pesca moderna. Si è visto in questi anni che molte delle attrezzature considerate uno standard, si sono rivelate troppo sproporzionate per i pesci che potremo insidiare nei nostri ambienti. Se da un lato bisogna avere sempre una riserva di potenza utile a contrastare adeguatamente il nostro “pesce della vita”, dall’altro abbiamo assaporato cosa vuol dire stare in pesca per ore senza stancarci, senza tornare a casa con schiena e polsi indolenziti, spostandoci con più agilità e magari godere, avendo la massima sensibilità, anche con catture di taglia media o piccola. Canne corte, capaci di gestire massimo un oncia (circa 30 grammi) ad azione FAST, sensibili, leggere, sono considerate delle tuttofare che, abbinate a mulinelli e fili trecciati adeguati, ci aiutano anche a gestire efficacemente gli artificiali.
Case come Yamashita-Maria ha invece puntato sul light spinning con attrezzature progettate per l’utilizzo di esche leggere, che nel nostro paese possono esserci utili per la pesca nei porti (ove consentito) o in ambienti lagunari. La Molix ha incrementato il suo già importante “portafoglio” introducendo versioni alleggerite (Jubarino, Jugulo, ecc..), idem Duel con le versioni 50-70-90 mm della nuova serie Hardcore Minnow.
Per continuare la tradizioneLa Rapala, per dare continuità alle sue tradizionali fasi di produzione, continua a realizzare anche artificiali in legno (balsa) e si classifica come l’unica casa di rilevanza mondiale, in questo 2010 ad adottare ancora questo processo costruttivo.
Ovviamente il mondo dello spinning è fatto di tanti appassionati che si impegnano in autocostruzione artificiali, magari prendendo spunto anche da modelli esistenti.
Dopo queste considerazioni, andremo a riportare la nostra scelta dei migliori artificiali dell’anno 2010. Abbiamo classificato le esche per tipologia, allo scopo di semplificare la comprensione e catalogarle per simili caratteristiche, per i minnow è stato necessario, data la vastità, di selezionarli per tre categorie in base alla lunghezza.
Lista migliori esche artificiali spinning in mare Planetspin 2010Minnow (da 150 a 200 mm)1- Shore line shiner (Saltiga) – DAIWA
2- Tide minnow – DUO
3- Mommotti – SEASPIN PROJECT
4- Max Rap – RAPALA
5- Finder Jerk – MOLIX
Minnow (da 128 a 150 mm)1- X Rap – RAPALA
2- Feed Shallow – TACKLE HOUSE
3- Rudra S – O.S.P.
4- Zonk Gataride – MEGABASS
5- Balisong Minnow SW – DEPS
Minnow (da 100 a 120 mm)
1- Sasuke – IMA
2- Gyodo – IMA
3- ZBL System minnow – ZIP BAITS
4- Hardcore minnow – DUEL
5- Terrif – DUO
Minnow (fino a 105 mm)
1- Rogos – JACKSON
2- Edonis – MEGABASS
3- Jubarino – MOLIX
4- Tight slalom – YAMASHITA MARIA
5- Asura – O.S.P.
Lipless (senza paletta)1- Blues code (C Type) – YAMASHITA MARIA
2- Barbarossa – IMA
3- Adagio – DUEL
4- Bent minnow – O.S.P.
5- Larus Twitcher – DUO
Esche di superficie (WTD, Popper)1- Patchinko II – XORUS
2- Revolution dog – REACTION STRIKE
3- Zara Spook – HEDDON
4- Minikecth – MAVA LURES
5- Dog X – MEGABASS
Softbait (Siliconici e worm)
1- Wild eye shad - STORM
2- Swing Impact - KEITECH
3- Striper candy – REACTION STRIKE
4- Jerky J – CASTAIC
5- X Layer – MEGABASS
Light e Casting Jig
1- Javeline – EVERGREEN
2- Jugulo – MOLIX
3- Searock – RIVER2SEA
4- Aile metal TB – DUEL
5- Metallic sardine – YO ZURI
Tra le varie case, Megabass, si merita il primo posto nella classifica per design, innovazione e per l’utilizzo di componenti di alta qualità ad un prezzo molto equilibrato. Ci ha entusiasmato in questo 2010 facendo apprezzare il piacere di lanciare artificiali tecnici come Zonk Gataride ed Edonis, che appagano anche in assenza di catture.
Daiwa, ha bisogno di inserire nuovi prodotti, dato che se non fosse per lo Shore line (Saltiga)…
Seaspin, con il loro PROJECT, stanno per andare sul mercato con una serie di nuovi prodotti che verranno presentati al Fishing Show di Bologna il prossimo Febbraio.
Molix, ha dato ampia dimostrazione di voler uscire dall’ambito Italiano e si sta imponendo con grande voce sul mercato mondiale, ne sentiremo parlare.
Shimano ci riserva interessanti arrivi, soprattutto in seguito alle sue affermazioni in merito alle lunghezze di lancio raggiunte con il nuovo sistema di bilanciamento interno (si parlava di 70 metri…)
Duel ha già lanciato in Jappone il nuovo Hardcore minnow Power e il Lipless, quest’ultimo è una sorta di darter dall’interessante tenuta della corrente.
Jackson si lancia con un long-slim minnow, l’Artist da 180 mm, la IMA ha il nuovo VIBE, altre new le troverete su queste pagine…
Non possiamo non nominare altri artificiali che, anche se non in lista, sono di tutto rispetto e meritano un posto nelle nostre cassettine, ad esempio il NODE della TACKLE HOUSE, lo Skimmer ed il Komomo della IMA, l’Artist e l’Athlete della Jackson, i sempre verdi popper e surface della YO ZURI Hydro Tiger & Popper, infine la RAPALA con i suoi Max Rap… praticamente c’è un mondo di artificiali, impossibile nominarli tutti.
Prossimamente saranno pubblicate le liste per completare la panoramica sull’attrezzatura preferita da PLANETSPIN, in cui tratteremo di canne, mulinelli, fili, accessori e anche la lista dei migliori shop online italiani ed esteri.
Ci vediamo in pesca!!!
Luigi
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