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Per il terzo anno consecutivo, si è svolto il raduno di angler d'acqua salata nella mitica cornice della spiaggia di Foce Sele (SA).
Quest'anno è stato superato per l'ennesima volta il numero di partecipanti, alcuni arrivati addirittura dal giorno precedente, per godersi appieno l'evento che questa volta coincideva anche con il festeggiamento dei 1000 iscritti al forum/sito di planetspin. Ci si è dati appuntamento dalla sera prima per passare la serata tra un lancio in pesca, un panino ed un paio di ore di sonno riconciliatorio. La fervida preparazione del campo base:

... e poi subito tutti in pesca



All'allegra serata hanno partecipato una quindicina di amici, appassionati per la pesca, ma soprattutto per lo stare insieme e condividere una notte indimenticabile, accompagnando una grigliata di carne, al rituale dello stappo dello spumante per festeggiare l'obiettivo raggiunto dopo anni di impegno giornaliero sul forum.







E come promesso non si è mancato di fare un brindisi ed un saluto al carissimo Vincenzo "spinning" dalla Calabria, che non è potuto essere presente fisicamente, ma era sempre nei nostri pensieri.

Report by Andrea (Tackle64) Ci siamo è l’alba, oggi è il giorno di PLANETSPIN. Dalle tende da campeggio, immerse nel buio, escono ad uno ad uno gli impavidi che già dal giorno prima hanno preparato l’evento, ne hanno curato la riuscita… e lungamente a tavola hanno dato le ultime pennellate al Cammeo…

E’ l’alba dicevo, la spiaggia ci aspetta, uno ad uno arrivano i “Planetini”, sono partiti anche da molto lontano, la loro presenza era attesa, il più distante arriva da Genova, altri arrivano dalla Lucania e dalle Puglie, ovviamente la maggior parte è Campana ma anche dal Lazio. Sono partiti in aereo, si sono orgazzate auto interregionali. Hanno fatto di tutto per essere presenti.

Parte il giro dei saluti, alcuni non si sono mai incontrati anche se, in qualche caso si considerano amici.

Quello che colpisce a giorno fatto è la varietà di esemplari umani, si va dal signore brizzolato, fiero della sua prestanza fisica al reduce da banchetto al ragazzo timido che se ne sta in disparte, per arrivare a quelli veramente piccoli, il più piccolo avrà 13 anni, che vanno incontro ai più “veterani” per stringergli la mano… per conoscerlo. E’ lodevole la pazienza di quei genitori che li hanno accompagnati solo per assecondare una passione “pulita”. Tutto questo, se non fosse Spinning, sarebbe commovente in ogni caso sicuramente emozionante. L’atmosfera si fa calda, solo metereologicamente purtroppo e “gli” waders si fanno sentire… partono le prime svestizioni.
La Foce Sele, non tutti la conoscevo ma ne avevano sentito parlare benissimo, è un bel posto abbastanza tranquillo, leggermente dissimile da altre foci della Campania ben più martoriate. La sua portata d’acqua è importante anche in questo periodo e le prede che più spesso sono insidiate a spinning spaziano dalla spigola al serra, per arrivare alla leccia amia che resta il pesce più importante e grande si possa sperare di incontrare, è noto, infatti, per la taglia che può raggiungere e per la sua combattività.
Qualcuno dei presenti ne ha avvistato la presenza e inizia una ricerca specifica con i top water a disposizione, volano i grossi popper e skipping lures, la spiaggia è veramente gremita, incredibile vedere tanti amanti dello spinning tutti insieme e in questa parte di Italia, lo spirito di amicizia e la capacità di aggregazione è la vera colonna vertebrale dello Staff.

il pesce avvistato, nonostante tutto questo, deve avere ben altre intenzioni perché, come istantaneamente è comparso così istantaneamente scompare. Seguiranno altri avvistamenti serra ma, fondamentalmente non c’era lo spirito di caccia in giro ma solo quello del gioco.
L’organizzazione è stata capace e appassionata, ha fatto in modo che ci fossero a disposizione numerosi artificiali nuovi da provare, una rapida presentazione tipologica e partono i test, i più entusiasti, manco a dirlo sono sempre i più giovani che si alternano in lanci e giudizi. C’è qualcuno che, volando da Genova fin qui da noi, non ha dimenticato il suo notevole arsenale di artificiali e lo ha messo a disposizione per prove e test.
Giro di foto di gruppo, facce scherzose e persone poco serie che si auto ironizzano,

goliardiche battute per chi paga il folkloristico parcheggio delle auto, alla fine è questo il senso che si voleva trasmettere al gruppo.

Per diventare docenti, ci saranno altri spazi, ora si gioca e si gareggia per accaparrarsi i premi-gadgets messi a disposizione, gare di distanza lancio e precisione, improvvisate in spiaggia e, poiché siamo tra amici e ci si autodisciplina non c’è bisogno di un giudice, vinceranno due dei più giovani e avranno indelebile il ricordo.

La morale di incontri del genere è proprio questa, passare il testimone ai giovani, che facciano da esempio e aggreghino altri giovani, con lo stesso spirito sportivo, sono loro che, si spera, cambieranno le vecchie abitudini dei frequentatori del mare, quasi sempre volte alla cattura a tutti i costi senza autodisciplinarsi nelle taglie e nelle specie, sono loro che dovranno tutelare l’ambiente meglio di quanto abbiano saputo fare le generazioni precedenti.
Al prossimo raduno, statene certi, sarò ancora dei vostri
Andrea
Un saluto ed un ringraziamento a tutti i presenti e soprattutto a chi ha fatto e farà in modo che planetspin ed il rispetto per la natura, per la passione per lo spinning, crescano sempre di più. Permettetemi, infine, un saluto particolare a Max Capuano e Pasquale "Psyco", con l'auspicio che sia solo un prologo per una serie di incontri sempre più "pure passion".
A presto per il video dell' evento... stay connected
Luigi
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