Ci concede un pò del suo tempo e con grande piacere mi sono trovato anche io a leggere la sua storia, che non pensavo così interessante. Ci svela il suo "pensiero" e qualche trucco da buon garista, ma non perdiamo più tempo, ecco a voi, Oscar BIgnotti.
Potresti illustrarci brevemente la tua storia?Sono nato nel '65 in provincia di Mantova, mi considero milanese perchè sono arrivato nel capolugo quando avevo tre anni, ho moglie e due figli, Andrea e Kevin.
La mia passione è sempre stata la pesca ma la praticavo meno intensamente perchè giocavo a calcio, ma il campo ogni domenica che passava diventava sempre più lungo, allora mi sono buttato anima e corpo nella pesca a spinning.
Niente altro, credo che la mia storia sia tutta quà.
Qual è stato il percorso che ti ha portato ad essere quello che sei?Pesco ormai a spinning da circa venticinque anni di cui almeno venti dedicati esclusivamente alla pesca al Bass; ho cominciato come tutti quelli della mia generazione (credo) con lo S.C.I. (Spininng Club Italia) e la mia prima tessera B.A.S.S. (Bass Anglers Sportsman Society) risale al 1989, un anno dopo e se non ricordo male arrivò il primo catalogo Bass Pro Shops che ha stravolto completamente la mia vita di pescatore.
Il mio primo "Bass club" il B.A.I.T. ha significato per me l'ingresso del mondo agonistico, fino a competere in manifestazioni nazionali ed internazionali ovviamente in coppia (Stefano D.); tanta gavetta, molto apprendistato in quanto i campi gara erano allora quasi esclusivamente luoghi lontani dalle mie possibilità abitudinarie, spesso in ambienti totalmente differenti a quelli che normalmente frequento tuttora, ma soprattutto confrontandomi con pescatori già esperti e di assoluto livello, ma tutto è servito!
Il titolo dell' Elite Tournament Trail del 2005 ha sancito il coronamento di un sogno, nonostante tutto la più grande esperienza rimangono i cinque "Caspe Bass" in terra di Aragogna (SPA), dove mi sono potuto confronatre (si fa per dire) con "pro" americani e giapponesi come Kevin Van Dam, Gerald Swindle, Bernie Shultz, Gary yamamoto e Seji Kato, ottenendo anche un 12° ed un 9° posto assuluto su oltre cento equipaggi.
Com' è fisiologico, dopo alcuni risultati importanti, un certo appagamento (...e l'età che avanza) ha prevalso su tutto il resto; ora forse grazie a tutto questo collaboro con un'azienda che importa dal Giappone i migliori marchi per il bass fishing e non solo, dove come pro-staff sostengo prevalentemente seminari didattici per la divulgazione di questa disciplina. Oh! ...ma pesco ancora!
E' nata prima la passione per la pesca o la voglia di far parte di unteam o... di altro?
No non può esserci a mio avviso la voglia di entrare a far parte di un gruppo se non si ha prima la passione che poi ci accomuna.
I "Club" sono importanti, ci deve essere collaborazione per portare avanti tutto il movimento, ma i club devono anche muoversi per soddisfare le esigenze dei propri associati e non tutti sono votati per l'agonismo ed il rischio è solo quello di farsi travolgere da un giocattolo che spesso va oltre quelle che sono le vere basi dello spinning e cioè, la natura, un senso di libertà ed il rispetto per un avversario, il pesce, che ha sempre più nemici.
Quali sono i personaggi chiave, nella storia della pesca a spinning in Italia?
Non me ne vogliano gli altri, io posso dire quelli che hanno contato per me!
Se mi sono appassionato alla pesca al Bass probabilmente lo devo agli articoli di una rivista di settore e a Renzo Della Valle che forse per primo che ci ha fatto da portavoce su quello che era l'universo bass fishing in America; poi, più che una persona, come ho già detto il gruppo del B.A.I.T. con G.Vanuzzo in testa e S. Sammarchi uno dei grandi esempi ora imprenditore del settore, P. Vannini che è riuscito a portarci in Italia il padre della pesca al Bass e il fondatore della B.A.S.S. Ray Scott... Tanti insomma!
Se potessi scegliere una tecnica di pesca, quale sceglieresti?
Il discorso sarebbe più lungo e complesso di quello che sembra e questo è sempre stato un cavallo di battaglia dei miei seminari, per farla breve ritengo che in un panorama così ampio di esche, tipi di approcio e recupero che possono avere ognuna delle tecniche, il bassman deve saperle affrontare tutte con una buona padronanza; ma in certe situazioni che non posso, non riuscirei a descrivere in poche righe, è impensabile che in una di esse non si abbia una sorta di specializzazione, che poi non è altro che la tecnica/esca con cui piace più pescare.
Il "power fishing" inteso non tanto come pesca pesante ma come presentazione e richiamo veloce dell'esca, è la mia tecnica preferita.
Preferisco insomma andare a cercare i Bass attivi piuttosto che passare tempo a cercare di far abboccare quelli inattivi... Ma come detto l'argomento è ampio!
Quali possono essere, secondo te, esempi di esche artificiali che gli angler italiani hanno accantonato, ritenendole un pò datate, ma che al cospetto di ciò continuano comunque ad essere valide e catturanti?
Non ho dubbi!...Parlando di Bass, gli ondulanti; perchè è sono esche che possono essere utilizzate in diversi modi, sono polivalenti, da usare sia in acque fredde o anche più temperate.
Cosa ne pensi delle condizioni delle nostre acque, fiumi e mari? Negli ultimi anni, che cambiamenti ha riscontrato?
C'era una volta il fiume, non è un titolo di un film, ma la realtà con cui dobbiamo purtroppo convivere. Laghi e fiumi hanno subito l'urbanizzazione alle porte delle nostre città, ma soprattuttto i fondali naturali non esistono più; discorsi che ormai sono sulla bocca di tutti, vecchi e nuovi pescatori. A mio avviso anche l'introduzione di specie ittiche alloctone hanno contribuito alla scarsità di pesce presente nelle nostre acque, ma non solo, io attribuisco la maggior colpa alla chiusura totale degli scarichi organici, fonte di cibo per pesce foraggio. Ricordo che prima che accadesse questo nei laghi e nelle zone portuali l'alborella era presente a nuvole tutto il periodo dell'anno e sotto loro sempre in agguato i predatori, ora non si vedono ne l'uno ne l'altro nemmeno nelle zone di frega, ma non sono un ittiologo...

Esistono relazioni cromatiche tra un artificiale catturante e l'habitat che stiamo battendo? sono legate solo al foraggio presente o ci sono altri fattori?
Anche questo discorso per come interpreto la pesca è piuttosto complesso.
Dipende molto dalle tecniche, a volte conta molto il fattore luminosità esterna, qualità dell'acqua o situazione metabolica del Bass, così come può contare il colore predominante del fondale, ma l'unica cosa certa è io preferisco prendere come riferimento il colore del foraggio predominante nell'ambiente in cui mi trovo a pescare; faccio un esempio:
pesco in un ambiente con acqua molto velata tendente al marroncino ed il foraggio predominante sono piccoli ciprinidi e questo ambiente si presta bene alla pesca a crankbait? Utilizzerò crannk che ricordino la livrea di un carassio o una carpetta se la luminosità esterna è scarsa, se il cielo invece è terso con brezza, le tonalità saranno identiche ma cromate. Spero di aver reso l'idea.
La pesca a spinning in che modo sta crescendo? (che tipo di evoluzione avrà?)
Non lo so...Ho molti più dubbi che certezze, molto dipenderà da quello che noi pescatori riusciremo a seminare, dipenderà come riusciremo a farci ascoltare da chi stà più in alto. Perchè c'è chi arriva dal Giappone per importare il proprio prodotto? Perchè c'è chi va in giappone a creare il proprio prodotto e qui da noi c'è chi non vuol capire o fa finta?
Da noi il Bass è considerata specie alloctona quando è stato introdotto ormai intorno al 1900, ma soprattutto dando dimostrazione di essersi acclimatato bene, perchè deve essere considerata specie da sopprimere?
In Giappone il Bass è stato introdotto molto più di recente per creare un'alternitiva alimentare e di conseguenza alla forte pressione che tutte le specie di pesci d'acqua dolce e salata subivano, ed invece è diventato un businnes sportivo?
Credo purtroppo che finiremo tutti per pescare nei Bassodromi e lucciere... Che tristezza! Ma il nostro dovere è quello di lottare!
Ha mai proceduto alla registrazione dei dati delle condimeteo di più catture? se si ha notato una prevalenza su qualche dato che si ripeteva nelle molteplici catture?
Serve tantissimo! Scrivere la data, l'orario di pesca, la temperatura e la trasparenza dell'acqua, le condizioni meteo e come e dove si è pescato anche se non si sono fatte catture; e alla lunga io ho riscontrato che il bass (sempre e solo di lui posso parlare) è tutt'altro che imprevedibile e lunatico.
Quanto conta avere un etica forte e piena di sani principi sul rispetto della natura, l'ambiente, e delle prede che catturiamo?
Se ami la pesca devi rispettare l'ambiente non si ha scelta, altrimenti non sei un pescatore ma solamente uno che il bar gli va stretto.
Se poi parliamo di prede, beh! ... Quindici anni abbondanti di gare mi hanno insegnato che:
solo dopo che le otto/nove anche dieci ore di gare sono terminate, c'è qualcuno che per mezzo di uno strumento di indica se hai fatto meglio di un'altro, ma in verità il tuo unico avversario fino al momemnto che stavi in acqua è stato lui... il pesce!
La pesca non è una partita a tennis che se tu tiri la palla più forte e precisamente nell'altra parte del campo ed il tuo avversario non la prende, tu sei migliore di lui, tu non puoi dire di essere più bravo di un'altro, perchè non si avrà mai pescato nello stesso momento, nello stesso punto, magari con la stessa esca contemporaneamente.
Progetti 2011
Il 2011 si prospetta un anno intenso e pieno di lavoro e pesca.
Plus-Fishing mi ha coinvolto favorevolmente in piano di lavoro sebbene commerciale per l'azienda, ma di estremo interesse divulgativo per il bassfishing; infatti, con "Plus-Fishing now" volantino distribuito dai rivenditori che aderiranno all'iniziativa, dove vi saranno i consigli dei pro-team su come utilizzare al meglio i "brands" distribuiti dall'azieda, sarò partecipe anche di alcune manifestazioni promozionali con tappe in Toscana, Veneto e soprattutto Lombardie e Piemonte denominate: "Plus-Fishing Tour" - http://www.plus-fishing.com/products-news/2011/03/03-2011.html

Concludo comunicando che dopo i riscontri positivi del mio primo DVD "spinnerbait", in progetto c'è la realizzazione di un uno riguardante la pesca con i crankbait, sempre con la collaborazione MARE TV - Passione Pesca 814 SKY e la regia di Silvano D'Angelo.
Grazie dell'opportinatà concessami e un saluto a tutti gli amici di PLANETSPIN.
Oscar.
GRAZIE OSCAR!!!
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