Shore jigging, utilizzo dei jig dalla costa
Martedì 24 Marzo 2009

shore-jiggingShore jigging in mare, ovvero utilizzare dei Jig mediopesanti dalla costa.

 



Da dove iniziare ? Soprattutto dal pensare se questo modello di canna abbinata a quel mulinello vadano bene per utilizzare i jig da riva ... e poi, che tipo di jig potrebbero andare bene? Che tipo di recupero ?
Molte delle domande che mi ponevo prima di utilizzare i jig dalla costa stanno pian piano scomparendo grazie ad alcuni fattori che provengono da esperienze di altri shore jiggher e da risultati personali. Di sicuro il tipo di attrezzatura utilizzata influenza la possibilità di effettuare delle catture, ma molte volte e' proprio il "credere" o "non credere" in determinati artificiali a darci le risposte che cerchiamo.
Sul mercato abbiamo a disposizione una innumerevole varietà di jig ed è una tecnica in costante crescita e sviluppo, tanto che ogni giorno provengono delle novità soprattutto dal jappone, sia in materia di canne ( facendo delle serie specifiche per ogni tipo di artificiale) che di tutta la componentistica.

 

shore-jigging

CANNE
Utilizzare una canna leggera, potente e studiata per questo tipo di pesca è necessario se vogliamo ravvivare il nostro jig con delle jerkate secche e costanti, che andrebbero a sfumare in morbide sbacchettate se utilizziamo delle lunghe leve con azione molto parabolica.
Un attrezzo pesante influisce sulla resistenza in pesca per molte ore dove si susseguono una infinità di lanci e l'utilizzo prolungato di jig di circa 80/100 grammi potrebbero vanificare la nostra prontezza e capacità di combattere con il pesce in caso di cattura. Attualmente il mercato propone pochi attrezzi specifici per questa tecnica, ma penso che non si andra' lontano e arriveranno modelli più economici ed innovativi .


MULINELLI
La cosa da valutare per la scelta del mulinello è la qualità dei materiali ed il peso. Da un momento all'altro potremo stare in combattimento contro il pesce più grande che ci possa capitare ed aver economicizzato sul mulinello potrà costarci caro. Per questo consiglio il Top di gamma o modelli super collaudati e con elevate prestazioni. Il peso influisce sul relativo bilanciamento con la canna.

ARTIFICIALI
Per cominciare a muovere i primi passi in questa tecnica, dovremo prestare la nostra attenzione a non scegliere dei jig troppo pesanti per essere gestiti con le canne che abbiamo a disposizione, quindi non andremo quasi mai oltre gli 80/100 grammi.
Non tutti gli artificiali vanno bene per essere utilizzati per il recupero diagonale o orizzontale, per questo prima di fare acquisti errati, prestiamo molta attenzione sulle caratteristiche e sulle referenze del prodotto. Su parecchi modelli, converrebbe montare l' assist hook di testa e sostituirlo alle ancorette di coda, in questo modo avremo più sicurezza sulle abboccate e ridurremo sensibilmente la possibilità di incagli.
Ecco un piccolo elenco in base a quelli effettivamente testati e che mi hanno dato delle risposte positive:
- Jugulo ( MOLIX )
- Metallic sardine ( YO ZURY /DUEL )
- Tamentai ( YO ZURY /DUEL )
- Sea Flower ( YAMASHITA MARIA )
- Salty Rubber ( YO ZURY /DUEL )
- Sea Rock ( RIVER TO SEA)
- Aji ( RIVER TO SEA)

FILI E TERMINALI
Un buon trecciato come lenza madre non meno di 30 LB (consiglio il 50) e per i terminali non scendere sotto un nylon diametro 0.40 di buona qualità o Fluorocarbonio.

TIPI DI RECUPERO
Diciamo che il tipo di recupero che utilizzeremo sarà rapportato anche al predatore che vorremo insidiare, allo spot, alla stagione, alle condizioni del mare, al jig ecc ...
Per questa tecnica possiamo principalmente suddividerli in 3 categorie principali :
- Lento, costante senza jerkate, facendo scendere il jig alla profondità che vogliamo e poi iniziare il recupero.
- A dente di sega classico recupero facendo affondare ripetutamente il nostro jig, ad intervalli regolari. Potrebbe essere arricchito anche con jerkate.
- Kabura spin, si utilizzano jig specifici denominati "kabura" (sono delle imitazioni di seppia) e necessitano di un recupero lento, magari facendoli saltellare sul fondo o provando ai vari strati di profondità .


TECNICA
Se siete amanti della pesca con gli artificiali, di sicuro saprete che spostarsi continuamente è una caratteristica importante che non potete escludere, sopratutto in questo caso. Per questo la vostra azione di pesca sarà rivolta a sondare molti punti della costa, magari utilizzando prima dei jig economici o piombi comuni, onde evitare un salasso economico in caso di incagli multipli, facendo attenzione a controllare la profondità in cui siete in pesca, magari contando i secondi che passano dal momento in cui l' artificiale tocca l' acqua, fino a quando tocca il fondo oppure utilizzando dei trecciati colorati che hanno la caratteristica di cambiare la colorazione ogni TOT metri.
Tendenzialmente sono da preferire i tratti in cui notate un salto repentino della profondità e le buche, mentre in assenza di fattori determinanti provate a sondare anche la pescosità a vari strati di profondità.

 

shore-jigging-1

Si tratta di una tecnica che viene praticata da pochi e che per questo ha delle caratteristiche ancora da scoprire, ma ha delle potenzialità superiori al classico spinning, soprattutto perchè è rivolta a pesci di grande mole, il sogno di ogni pescatore.

Luigi

 
 

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