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Catch and release
Lunedì 01 Dicembre 2008 10:11

rilascioIl "catch and release" ovvero il rilascio del pesce catturato, è una pratica che si sta diffondendo da un po di tempo a questa parte

soprattutto nei nuovi pescasportivi ed in genere in coloro che praticano costantemente la tecnica dello spinning, mentre trova terreno ostile soprattutto nei pescatori d`"annata" che da sempre, pur di portare a casa qualcosa, non disdegnano qualsiasi tipo di pesce in termini di grandezza e qualità delle carni.
Praticando la tecnica dello spinning, puòcapitare che si possa avere la possibilità di effettuare molteplici catture (ma non e` sempre cosi` !?!) a volte il buonsenso ci suggerisce di fermarci per evitare piccole stragi, soprattutto se si tratta di pesci di taglia medio-piccola, che di solito sono quelli che più facilmente si lasciano ingannare dai nostri artificiali.
Rispettare le taglie minime e non superare il quantitativo massimo di catture, come previsto dalle normative, è dovere, effettuare il rilascio è qualcosa di più, un elemento che esprime un grande rispetto per la natura e le specie ittiche in genere.

rilascio


Tenere parte del pescato non è un crimine, in fondo non ha senso praticare il rilascio e poi , magari andare a comprare il pesce in pescheria ...
Portare a casa una cattura e dilettarsi in cucina tra i fornelli, può essere inteso quasi come un completamento, il giusto compenso che molte volte è frutto di giorni di ricerca e sperimentazione.
Esiste però un piccolo lato negativo del catch and release, che a volte influisce sul seguito della nostra battuta di pesca, un fattore che è spesso trascurato ma che in realtà dovrebbe essere preso in considerazione : può capitare che il pesce da noi rilasciato, provoca panico nel branco, causando l` allontanamento o può succedere che il nostro artificiale sia poi evitato dagli altri componenti, come se fosse stato "riconosciuto".
Si hanno diverse teorie sulla capacità dei pesci di ricordare eventi ed artificiali, in effetti la cosiddetta "memoria dei pesci" esiste, ma non si hanno certezze sulla sua durata e sulla capacità di trasmettere situazioni di pericolo ad altri membri del branco e c`è da dire che queste caratteristiche variano anche a seconda della specie ittica.
La spigola rilasciata, difficilmente riesce a provocare panico nel branco (anche perchè è un pesce che caccia "tendenzialmente" da solo) ma una volta punta dal nostro artificiale (e non salpata) difficilmente abboccherà di nuovo in breve periodo.
Il serra, che caccia di solito in branco o in piccoli gruppi, si comporta diversamente dalla spigola, ma non segue regole precise. Può capitare che il pesce rilasciato influisca sull allontamento del branco, ma se questo si trova in uno stato di frenesia alimentare, nel giro di qualche minuto, tutto tornerà alla normalità. Da dire però, che è consigliabile variare il tipo di artificiale (o il tipo di recupero) perchè è un pesce capace di ricordare nel breve tempo.
Altra paricolarità, è che anche appartenendo alla stessa specie, si possano fare distinzioni tra gli elementi più giovani e quelli adulti, infatti questi ultimi sono più restii ad attaccare esche artificiali, come se riconoscessero la mancanza di "vita" o forse hanno semplicemente una sorta di olfatto piu sviluppato.
Il black bass è un predatore incallito. Quando è in caccia si scaglia praticamente su tutto, essendo anche molto territoriale attacca anche per difesa.
Se rilasciato difficilmente provoca l'allontanamento del branco (solitamente si trova da solo o in pochi elementi) e può capitare che attacchi la stessa esca anche se punto poco tempo prima.
A conti fatti "catch then release" vorrebbe indicare la stessa tecnica che molte volte praticano i carpisti, con le loro lunghe e grosse nasse per preservare il pesce catturato, e praticare il rilascio solo dopo aver terminato la nostra battuta di pesca, ma facendo spinning, non si è soliti pescare in un solito posto e il suo utilizzo sarebbe scomodo ed inopportuno.
Molte persone che praticano il C&R sono spesso incomprese e viste di cattivo occhio da chi non lo fa e non è un caso isolato che i pescatori locali che si trovano nelle vicinanze di chi sta per rilasciare il pesce (magari dopo aver scattato una foto) , addirittura pretendano che non venga fatto...
Ogni catch and release effettuato ci lascia dentro qualcosa di positivo ed èmolto difficile riuscire a trovare le parole per descrivere tali emozioni , provare per credere...

          Luigi

 

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