Pesca a spinning al pesce serra
Mercoledì 07 Gennaio 2009

serra

Sono passati ormai circa 6 anni da quando, mentre recuperavo un povero luccio di mare, ne tiravo fuori solo la testa.

Da allora è stato amore a prima vista. Aggressivo,astuto, potente, veloce, crudele, il game fish dello spinning, per eccellenza, e sì, stiamo parlando del pesce serra. Appartenente alla famiglia de pomatomidi (Pomatomus saltator) dispone di una dentatura micidiale capace di recidere in un attimo anche nylon di diametri sostenuti, questa sua dentatura unita ad una grande potenza mascellare gli consentono di troncare di netto le sue prede che a volte attacca non per nutrirsene ma per il puro gusto di uccidere.
Vive sempre in branchi numerosi e può superare i dieci chili di peso, ma la taglia media delle catture si aggira tra gli uno e i cinque chilogrammi. Vivendo in branco,il serra, adotta strategie di caccia di gruppo.
E’ la croce e delizia di tutti gli spinner, il pesce che ti consente di fare la pescata memorabile o che ti fa assaporare il sapore amaro del cappotto. Lo possiamo incontrare in tutti gli ambienti dello spinning classico, questo anche dovuto al fattore tropicalizzazione che ha consentito il proliferarsi della specie in maniera più o meno uniforme in tutti i nostri litorali. In linea di massima lo troviamo in tutti quegli spot dove è massiccia la presenza delle sue potenziali prede preferite quali cefali, aguglie e mormore, quindi le foci, i porti, le scogliere e le spiagge profonde.

serra


E’ inutile parlare di periodi migliori nell’arco dell’anno in quanto ci sono costanti segnalazioni di catture avvenute nell’arco dei 12 mesi, causa l’innalzamento della temperatura dell’acqua. I momenti migliori per insidiarlo sono l’alba e il tramonto in primis e indistintamente di giorno o di notte nella prima e successiva ora a cavallo delle maree. Tra tutti i predatori dello spinning è quello che non disdegna affatto condizioni meteo-marine di calma totale, quindi diciamo che a differenza della spigola, che pretende condizioni precise, possiamo organizzare le nostre battute di pesca rivolte al serra, in condizioni, per così dire "random".
Come artificiali useremo per lo più esche di superfice, data la caratteristica del serra di cacciare negli strati superficiali dell’acqua. Quindi popper di tutti i tipi, skipping lures, walking the dog. Possiamo comunque insidiarli con minnow, jig e ondulanti di generose dimensioni. Veniamo ad analizzare la tipologia di recupero che secondo me offrono maggiori possibilità di successo. I popper, anche di dimensioni generose, vanno recuperati con rapidi colpetti di cimino, in modo da farli muovere a scatti, cercando di far muovere più acqua possibile, alternati a pause più o meno lunghe.

pesce serra


Per gli skipping il discorso è particolare, in quanto è un esca che bisogna recuperare velocemente in modo da far letteralmente andare fuori di testa la nostra potenziale preda, molte volte conviene iniziare la nostra battuta partendo da queste esche perché, essendo le esche che volano a distanze maggiori, e per il caos che creano in acqua, creeranno un effetto attrazione per gli esemplari che magari stazionano a distanzae maggiori da riva.I minnow (misure da 10-14 cm), molto validi di notte nelle colorazioni più scure, vanno recuperati con jerkate potenti alternate a momenti di pausa, se vogliamo, a stop & go. Come attrezzatura useremo una canna con azione fast molto nervosa, con lunghezza dai 2,70 mt ai 3,00 m, con potenza di lancio anche fino a 70gr i modo di sparare lontano anche popper di generose dimensioni.
Un ottimo mulino di misura da 4000 o 5000 e un buon tracciato completano l’opera. Io eviterei l’utilizzo del cavetto d’acciaio, perché difficilmente il serra ingoia tutto il nostro artificiale, quindi un terminale di 60-70 cm di 0.50/0.60 sono più che sufficienti.

pesce serra


Ovviamente diametri del tracciato e del nylon verranno rapportati all’ambiente in cui andiamo a pescare.
Il recupero della preda è la cosa più emozionante dello spinning ai serra, fughe brevi e potenti, salti acrobatici e abboccate che molte volte avvengono sotto i piedi. Questa sua caratteristica di effettuare salti comporta molte volte la slamatura del serra, per contrastare questa sua strategia di difesa, cerchiamo di recuperare la preda a canna bassa o di avere la prontezza di riflessi di recuperare immediatamente il filo in bando nel momento in cui il serra effettua il salto.
Detto questo non mi resta che dire che se non ci fosse il serra bisognerebbe inventarlo. Restate in onda…

pesce serra

Antonio Laporta alias Mr TOby

 
 
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