I vincitori della 1° rassegna Planetspin
Martedì 16 Febbraio 2010

coppaFinita la trepidante attesa per i partecipanti alla prima rassegna di report di pesca a spinning, indetta da Planetspin. Siamo in grado, finalmente, di dare un nome ai vincitori.

 

Ricordiamo che le votazioni sono state affidate ad un eccellente team di giudici che potete visualizzare qui
Qui di seguito i commenti ed i relativi voti.

Roberto Cazzola
Ho premiato l'originalità associata alla disamina che ci attira verso lo spinning, prescindendo dai risultati. Puggioni e Cicione, poi, sono entrati nell'intimo di un pescatore a spinning in maniera davvero encomiabile. Ha influito positivamente anche la corretta esposizione dei periodi e una palese dimestichezza con la lingua italiana.

Alessandro Stefani
Il mio metodo di valutazione è stato il seguente: ho letto tutti i racconti una volta ed ho assegnato un SI a quelli che mi hanno trasmesso sin da subito una sensazione positiva per l’argomento trattato. L’argomento è a mio avviso fondamentale: più è originale più interesserà il lettore. Ho ottenuto perciò una rosa di 6 racconti. Ho dunque riletto i prescelti ed ho dato loro una seconda valutazione. Ho pesato la sintassi, le ripetizioni, il linguaggio, le parole scelte. Ho soffermato la mia attenzione anche sulla cura del particolare, sulla descrizione di un itinerario e della tecnica. Non ti nascondo che purtroppo in una rivista l’articolo è fatto per il suo 50% dalle foto. Tanto più belle sono le foto meno il lettore farà attenzione all’argomento trattato. Questa è un modo di porsi alla lettura sbagliato. La foto ha sì la sua importanza, ma è la sostanza a rendere interessante un articolo. Dunque nella mia valutazione non ho nemmeno guardato le foto. Ho scaricato il testo da internet con un semplice “copia e incolla” ed ho trasformato tutto in un corposo fascicolo di soli fogli scritti.

Classifica:
1^ CEFALOPODI IN ALTERNATIVA originale l’argomento, scorrevole e ben scritto. La premessa rende interessante il pezzo sin da subito. All’interno è compreso un report. Si parla di tecnica, anche se questa potrebbe essere approfondita, e C&R

2^ PERSICI REALI GIGANTI originale l’argomento, scorrevole, ma con qualche ripetizione e sintassi forzata. Report all’interno. Buona premessa che rende l’articolo interessante dalle prime righe. Si parla di tecnica in modo abbastanza eloquente e C&R

3^ SPIRITUALITA’ DI UN ANGLER si tratta di un articolo che vuole descrivere sensazioni ed emozioni. Difficile trovarne in una rivista. Perciò l’argomento, se pubblicato, a mio avviso merita l’attenzione del lettore. Molto ben scritto. Un esempio di filosofia da seguire.

segnalo inoltre questi due articoli:
LUCCI DI MONTAGNA si tratta di un classico itinerario di pesca che si differenzia dagli altri proposti da voi perché dettagliato, con indicazioni del posto, stradali, consigli e quanto necessario . Bravo
SPINNING RAIN è un racconto incentrato sulle sensazioni che si provano praticando la pesca a spinning. Veramente ben scritto, ottima ricerca delle parole. Quasi una poesia. Complimenti
SPINNING EMOZIONI un racconto di piacevole lettura, semplice ed afficace. Bene

Eugenio Ortali
-Lucci di montagna
-Pescare in paradiso
-Un'avventura in solitario

Silvio Smania
1° … Spinning Girl, di M. Nacci
Il racconto, particolarmente profondo ed “emozionante”, denota la sensibilità che solamente una donna piò esprimere, nei confronti della natura, delle emozioni che si provano ad essere immersi in un contesto così suggestivo ad apprezzare e cogliere quanto più possa dare la pesca a spinning.

2° … La spiritualità di un angler, di A. Cicione
In questo racconto la pesca a spinning viene vista non solo dal lato tecnico, ma bensì sotto l’aspetto di un hobby irrinunciabile, che una volta provato diventa parte integrante di te e della tua anima. Un modo di vedere la pesca che da un profonda motivazione.

3° … Spinning in the rain, di F. Laveneziana
Un racconto piacevole e scorrevole, ricco di dettagli tutti legati alla valutazione dei momenti, con risalto ai colori anche non marcati dal sole e ad un clima per nulla facile come solamente il mese di dicembre sa regalare.

Matteo De Falco
Ho apprezzato molto lo stile, assolutamente personale, del primo classificato. Il racconto, seppur breve, è molto intenso e ricco delle sensazioni di cui, chiunque vada a pesca, si nutre. Più in generale si tratta di un racconto "ben scritto" aspetto che ho tenuto in grande considerazione in tutte le mie valutazioni.

Nicola Zingarelli
Secondo me questi sono i tre racconti che meritano il podio
1)               Spinning Girl
2)               Cefalopodi in alternativa
3)               Spinning & Motion
I miei commenti vanno primaditutto rivolti al materiale fotografico. Scusami, sará deformazione professionale ma non posso evitarlo. La qualitá é da bassa a scarsa, cosa che  comunque non credo abbia molta importanza ai fini del concorso. Per quanto riguarda i racconti si preoccupano tutti di descrivere le attrezzature, i minnow vincenti e di scrivere in prosa a volte ridondante e un pò stucchevole, ma pochi riescono a trasmettere emozioni, soprattutto scritte in un italiano decente. Per questo ho votato Martina, probabilmente di pesca non ne sa molto per cui non si spreme in noiose descrizioni dell' attrezzatura ma si concentra nelle sue emozioni. L' articolo sui cefalopodi inizia bene e poi si ammoscia un pò e quello dello Spinning & Motion é un pò prolisso, ma comunque mi sembrano superiori agli altri.
Spero di non essere stato troppo severo, probabilmente piú degli altri, ma sai .... un cagnaccio vecchio ha sempre peggior carattere
.

Domenico Craveli
1) Spinning Girl
Report intenso, soft, che  sintetizza la nascita di una passione. La voglia di godersi il “viaggio”, ossia il percorso che porta alla cattura oltre la cattura stessa. Belle sono le parole da cui traspare la consapevolezza che la pesca non è una certezza matematica, ma un modo di vivere un momento di relax, sia esso un hobby spassionato o una mania. Un sentimento che nasce e cresce lentamente, perché in quella “pazienza” destinata a rendere piacevole l’attesa per l’arrivo dell’eventuale preda, c’è anche la “pazienza” di aspettare il pieno coinvolgimento per la disciplina, che rievoca un gesto antico, dove i ruoli di preda e predatore si alternano senza continuità.  La mancanza di “pesce” nelle foto in questo caso è positiva, come l’atmosfera invernale, che lascia trasparire un alone di incognito molto piacevole

2) Spinning e Motion
Photo Stories… a doppio ritmo, dove il testo narrato crea un’atmosfera mistica, profonda, mentre le foto incorniciano un panorama forte e completo di quello che è il confronto con il mare e i suoi abitanti. Spigole, saraghi, dentici, serra, barracuda, palamite, tanute, lampughe, un mix di prede vario per indole e habitat. Poi, la “regina” che guadagna la libertà tra la schiuma e tra le righe del racconto, fa guadagnare molto al report, completandolo. Meriterebbe anch’esso il primo posto, ma un sogno che si deve ancora realizzare e materializzare come la prima storia, per uno strano gioco delle parti, e forse per puro crudele paradosso, ha qualche punto in più rispetto ad un percorso dove si stanno raccogliendo i frutti dei propri sacrifici. Probabilmente l’interpretazione di questa storia di mare, Spinning &Motion, potrebbe essere la naturale continuazione del primo report, quasi una consacrazione, il timbro di quello che lo spinning può dare. Poi, non so quanto cercato, ma anche il titolo è decisamente “double face”, seguendo il principio dello stano parallelismo diversificato tra foto e testo scritto. Spinning & Motion… ossia  e…movimento, fattore fondamentale in una tecnica dove le gambe rivestono un ruolo superiore a quello delle braccia. Oppure Spinng &motion… ossia emozione….

3) 2000 km per lo spinning
Gli estremi della nostra realtà alieutica vengono magnificati in questo report. Non tanto per i 2000km percorsi, ma per il netto contrasto tra lo scenario di partenza e quello di arrivo. La voglia di confronto, il rilascio integrale, sono tutti elementi che meritano considerazione. E che dire poi della frustrazione del rientro, cosa che sbilancia il sentimento di malinconia verso un qualcosa di bello ma di fugace. Ma basta voltarsi indietro, per programmare già la prossima missione, e solo il pensiero di ritornare è di per se gioia oltre le catture che verranno

Moreno Bartoli
1° classificato - La spiritualità di un angler di Andrea Cicione
2° classificato - Spinning in the rain di Francesco Laveneziana
3° classificato - Spinning girl di Martina Nacci
Copia ed incolla. Ho copiato e incollato 23 volte. Uno per uno me li sono portati sulle pagine di Microsoft Word. Ad ogni report ho abbinato un numero, da 1 a 23. Ho tolto tutte le foto, pazientemente, una dopo l'altra. Solo i testi sono rimasti. Nudi. Anonimi. Li ho stampati con carattere 8, piccolo, per risparmiare carta. Ho riempito una trentina di fogli. Ho iniziato a leggere con curiosità, comodamente sdraiato nella mia poltrona. Alla fine, terminata la lettura di tutti i report, mi son ritrovato con la maggioranza dei fogli sul bracciolo destro. Sull'altro i fogli erano pochi. Avevo fatto selezione, senza volerlo. A destra avevo messo tutti   quei report che erano passati indifferenti davanti ai miei occhi. La  curiosità iniziale si era affievolita
sostituita da un leggero   senso di noia a fronte di storie già sentite. Tutto scontato e   prevedibile... Ci si alza presto oppure si va col buio . il mare è   sempre uno spettacolo . la canna è quella lì . gli artificiali sono   quelli lì . sembra che accada qualcosa ma poi non accade nulla e   quando si sta per venire via accade per davvero . la preda ce la   portiamo a casa ma siamo dispiaciuti di non averla rilasciata . report scontati e prevedibili. Sul bracciolo sinistro della mia poltrona c'erano tre report. Uno   lungo, uno medio e uno corto.  Perchè li avevo separati da tutti gli  altri? Non lo sapevo in modo cosciente. Ho dovuto rileggerli per   capire. Tutti e tre mi hanno fatto rivivere emozioni e sensazioni   antiche, un poco dimenticate. In tutti e tre l'attrezzatura da pesca  è appena accennata quando addirittura non descritta. La cattura   diviene un elemento secondario. Protagonisti sono il prima e il   dopo. Lo Spinning diventa studio e ricerca, sofferenza e rinuncia,   poesia e libertà. Lo Spinning come lezione di vita . una vita a   colori! Complimenti a questi autori che hanno saputo trovare ed   interpretare, con sensibilità e delicatezza, i movimenti dell'anima   di fronte al grande spettacolo della Natura.

Francesco Venier
Venendo al sodo, tutti i servizi, chi più chi meno sono, a mio   avviso, interessanti e scritti in un buon italiano. In certi, per il mio gusto, gli inglesismi sono un po' eccessivi e, talvolta, gli elenchi delle esche usate sono troppo lunghi. Dovendo fare una graduatoria mi sono, quindi, basato sui miei gusti personali, sul modo di scrivere e di trasmettere le proprie emozioni  e sulla effettiva capacità di incuriosire il lettore di turno. Come vedi, al primo posto, c'è un pari merito ma, dovendo scegliere, opterei per l'unica donna. In effetti l'articolo di Cicione è scritto meglio, tecnicamente più articolato e con slanci lirici degni di nota. La ragazza, però, ha dalla sua il fatto di essere una donna che fa spinning, una delle pochissime. Peraltro dimostra un entusiasmo e un viscerale amore che dovrebbe essere premiato. L'articolo di Bologna è ben scritto e di ampio respiro. Per ultimo, il servizio di Papeschi trova la sua valenza nelle dimensioni dei reali fotografati, veramente degni di nota e stimolanti a ricercare dove sono stati pescati. Tutti coloro che hanno inviato i propri articoli, però, secondo me, andrebbero gratificati.

Classifica Generale Ufficiale:

 

votazioni

Prima classificata: Martina Nacci con "Spinning Girl" leggi articolo

Secondo classificato: Andrea "Tackle64" Cicione con "La spiritualità di un angler" leggi articolo

Terzo classificato Alessandro "Alebass" Puggioni con "Spinning &motion" leggi articolo

 

premi

 

clicca qui per leggere tutti gli articoli della Rassegna

Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno reso possibile questa prima rassegna, autori, membri della commissione, moderatori del forum di planetspin, senza dimenticare gli sponsor e soprattutto il direttore Ortali, che ha creduto fin dall'inizio ai buoni propositi del connubio carta stampata / internet, come visione allargata di un futuro progetto di collaborazione fra le diverse opportunità di sviluppo della nostra comune passione, la pesca a spinning: praticata, vista, letta, sentita e da sempre amata.

Luigi

 

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