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Mercoledì 27 Gennaio 2010 |
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Mercoledì 11 novembre del 2009, si parte di buon ora alle 4 e un quarto di mattina,assieme ad un mio amico,alle 4 e mezza circa eravamo già sulla foce.
La situazione presentataci era la seguente: acqua non troppo sporca,corrente ad uscire rispetto al canale, segni di attività in superficie e qualche piccola raffica di maestralotto;considerando le condizioni e la profondità dell'acqua che variava dal metro e qualche centimetro sotto i miei piedi, sino ad arrivare a circa 5 mt a portata di lancio, ho preferito utilizzare un minnow che lavorava poco sotto la superficie, di colore naturale, l'heddon swim'n image da 8cm, artificiale dal nuoto molto oscillante,che recuperato lentamente simula esattamente il comportamento di un pescetto ferito,inoltre raggiunge un'ottima distanza di lancio in rapporto alle dimensioni dell'esca e del peso (12g),e tiene bene la corrente,che quella mattina non era eccessiva.

Entro in acqua con i wader, attrezzatura da casting; la canna utilizzata è una major craft corkish 6' 3"(1,90m) 1/4-3/4 oz (7-21g) che mi consente di lanciare tutti gli artificiali diciamo più adatti per l'utilizzo in foce, il mulinello, un abu revo toro 51hs, attrezzo molto potente, anche sovradimensionato rispetto alla tipologia di canna utilizzata, infatti ora al posto del revo toro utilizzo un'altro mulinello sempre della casa abu, il revo premier uscito nel 2010, già testato con successo, un'attrezzo molto leggero (soli 190g al posto del 298g del toro), ma allo stesso tempo con una potenza e un'affidabiltà dei freni eccezzionale; il filo che avevo in bobbina era il power pro 30lb, un multifibra di ottima qualità prezzo, che però a casting non ha reso come doveva, in quanto nonostante i lanci venissero effettuati correttamene,tendeva raramente a fare parrucche inspiegabili...ora utilizzo l'ultracast invisibraid del 17 sul toro,e 12 sul premier, un trecciato eccezzionale, con il quale si elimina completamente il fattore parrucche; ho scelto l'utilizzo del finale in quanto la presenza di ostacoli sul fondo può mettere a rischio la cattura se eventualmente si usasse il trecciato diretto, il nylon, collegato tramite un nodo molto affidabile, il Tony Pegna sarà di circa 40cm, un Asso Ultra 045 a cui poi è stato collegato tramite il nodo Palomar, il moschettone ever green.

Dopo circa una mezzora di lanci, l'artificiale tocca per l'ennesima volta la superficie dell'acqua, inizia il recupero e dopo pochi giri di manovella, sento una botta molto pesate e ferro! la canna si blocca,sento il pesce che è ripetute testate,mi accorgo subito di una bella regina....ma il revo toro è un'esplosione di potenza e la recupero senza difficoltà assecondando le testate,

ad un certo punto sale a galla, colpo di coda spettacolare e riprende a dare testate ma non le concedo filo...l'acqua era bassa e se prendeva fondo rischiavo di rompere negli scogli;in meno di un minuto il pesce arriva davanti a me in superficie a bocca aperta, proprio a portata di bogagrip!! Bella regina che risulterà 72cm di lunghezza per venti centimetri di altezza e 5kg di peso.

Continua la pesca ma nulla più;,alle 6 smontiamo tutto,foto di rito esi ritorna a casa...

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Davide Colantuono
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