Ottobre 12, 2026

Planetspin

Pesca in mare e acqua dolce

Corso Spinning in Mare: a Napoli la prova pratica tra barracuda, passione e condivisione

nella pesca non esiste una formula matematica capace di garantire sempre una cattura. Possiamo però imparare a leggere meglio quello che abbiamo davanti e fare delle scelte più consapevoli, aumentando le probabilità di trovarci nel posto giusto, nel momento giusto e con l'esca giusta.

Domenica 11 ottobre si è svolta nella zona di Napoli la prima prova pratica del nostro Corso di Pesca a Spinning in Mare, un appuntamento pensato per portare direttamente sul campo tutto ciò che abbiamo affrontato durante le lezioni teoriche.

Quest’anno il corso sta coinvolgendo circa 40 partecipanti provenienti da diverse regioni italiane, un risultato che conferma il grande interesse verso un percorso formativo dedicato non soltanto alle attrezzature e alle esche artificiali, ma soprattutto alla comprensione della pesca a spinning nel suo insieme.

Alla pescata di Napoli hanno preso parte una decina di pescatori provenienti dalle province di Napoli, Salerno, Avellino e Caserta. L’obiettivo della giornata era mettere in pratica quanto discusso durante il corso, concentrandoci in particolare sulla ricerca di barracuda e pesce serra.

Questo è uno dei tanti progetti portati avanti con gli associati ASD PLANETSPIN FIPSAS per la diffusione e conoscenza della pesca, tutela ambientale e socialità.

Dalla teoria direttamente sullo spot

Ci siamo incontrati intorno alle 17:00, con il tempo necessario per osservare lo spot, parlare delle condizioni presenti e prepararci al momento probabilmente più interessante della sessione: il tramonto. Tuttavia qualcuno si è perso andando in posti “alternativi”

La prova pratica è stata soprattutto un’occasione per confrontarci con i partecipanti. Abbiamo parlato dell’andamento del corso, degli argomenti affrontati fino a questo momento e dell’effettiva utilità delle informazioni fornite durante le lezioni.

Perché uno degli obiettivi principali della PlanetSpin Fishing School è proprio questo: cercare di andare oltre la semplice scelta di una canna o di un artificiale e insegnare a costruire una battuta di pesca partendo dall’analisi di tutte le variabili disponibili.

Conoscere il predatore che stiamo cercando, individuare lo spot corretto, interpretare le condizioni meteo-marine, scegliere l’artificiale più indicato e utilizzare il recupero giusto sono tutti elementi che, sommati tra loro, possono aumentare concretamente le possibilità di successo.

Abbiamo avuto con noi anche un eccezionale fotografo!

Il tramonto e l’arrivo dei barracuda

Lo scenario ha sicuramente contribuito a rendere speciale la giornata. Abbiamo pescato durante tutto il tramonto, in un ambiente particolarmente suggestivo, aspettando quella finestra temporale che avevamo individuato come una delle più interessanti.

E proprio al calare della luce lo spot ha dato i suoi frutti.

Sono arrivati due bei barracuda, catture che hanno rappresentato qualcosa in più del semplice risultato della pescata.

Sono state una conferma sul campo del lavoro svolto durante il corso.

La scelta dello spot, la conoscenza delle abitudini del predatore, la lettura delle condizioni, l’orario, gli artificiali e il tipo di recupero hanno creato quel mix di fattori che cerchiamo di spiegare durante ogni appuntamento.

Naturalmente nella pesca non esiste una formula matematica capace di garantire sempre una cattura. Possiamo però imparare a leggere meglio quello che abbiamo davanti e fare delle scelte più consapevoli, aumentando le probabilità di trovarci nel posto giusto, nel momento giusto e con l’esca giusta.

Ed è probabilmente questa una delle lezioni più importanti dello spinning in mare.

E da quel momento furono chiamati I GEMELLI BARRA

Non soltanto catture

La parte più bella della giornata è stata però ancora una volta la condivisione.

Pescare insieme significa confrontare esperienze, osservare approcci differenti, parlare di artificiali, attrezzature e recuperi, ma soprattutto trascorrere alcune ore insieme uniti dalla stessa passione.

La cattura rimane naturalmente uno degli obiettivi di una battuta di pesca, ma il percorso che ci porta fino a quel momento è altrettanto importante.

Ed è proprio questo lo spirito con cui abbiamo costruito il corso: conoscenza, esperienza sul campo, confronto e divertimento.

Il percorso del corso continua

La pescata di Napoli rappresenta soltanto una tappa del percorso.

Sul canale YouTube PlanetSpin Fishing abbiamo già affrontato diversi appuntamenti dedicati al corso:

  • Introduzione al corso di Spinning in Mare, con la presentazione del percorso e degli obiettivi;
  • Day 1, dedicato alle basi dello spinning in mare, alle attrezzature, alle esche artificiali e alle prime variabili da considerare;
  • Day 2, con un approfondimento sui principali predatori dello spinning in mare, sulle loro caratteristiche e sul modo corretto di impostarne la ricerca;
  • prima prova pratica a Napoli, durante la quale abbiamo trasformato le informazioni teoriche in una vera battuta di pesca

 

Il prossimo appuntamento sarà venerdì 16 ottobre, con una nuova lezione teorica durante la quale continueremo ad approfondire la programmazione di una battuta di pesca e la lettura delle variabili che possono influenzare il risultato.

Successivamente arriveremo all’ultima prova pratica del corso, in programma domenica 25 ottobre a Salerno.

Questa volta l’accesso sarà riservato esclusivamente ai partecipanti che avranno seguito correttamente il percorso, superato i test previsti e compilato le risposte richieste durante le varie fasi del corso.

E per chi si sarà distinto maggiormente durante tutto il percorso ci sarà anche un premio speciale.

La strada quindi non è ancora finita.

Dopo la teoria, i test e la prima esperienza sul campo di Napoli, continueremo a lavorare per raggiungere quello che fin dall’inizio è stato il vero obiettivo della PlanetSpin Fishing School: rendere ogni pescatore più consapevole delle proprie scelte e capace di leggere la pesca prima ancora di effettuare il primo lancio.

P.S. Mi sa mi sa… che. questo secchio non è che…  ti porta tanta fortuna… io ci penserei la prossima volta GIGGIO (lascialo a casa, come faccio con il mio guadino). Cià!