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La naturale follia di un Angler

"La naturale follia di un Angler" ci porta a fare continue scoperte sia intese come ricerca di posti pescosi che sulla sperimentazione di artificiali, tecniche di recupero,

attrezzature, condizioni meteomarine e quasi come se fosse il risultato di una ricerca statistica o per la legge dei grandi numeri, prima o poi capiterà una di quelle pescate mitiche, che rimangono indelebili nel ricordo e ci affascinano per quanto possiamo sorprenderci di ciò che abbiamo vissuto.

Purtroppo il condimento con una innumerevole serie di cappotti è di normale routine per lo spinner salso (acqua salata) ma anche elementi apparentemente negativi quali questi possono essere (facendoci lì per lì scoraggiare) sono di fondamentale importanza per migliorarsi in questa tecnica e ci fanno assaporare ancora di più una possibile futura cattura, aggiungendo un gusto dolce molto molto speciale durato magari settimane o mesi di amaro in bocca.

Da tanti ma soprattutto da questi fattori dipende l`opinabile scelta di non rivelare i posti (i cosiddetti Hot Spot) costati non poca fatica allo spinner di turno, facendo crescere ostilità e intolleranza in coloro che vorrebbero conoscerli, “lurkatori o amici“ molte volte superficiali che interpretano in malo modo questo atteggiamento a dire “omertoso” che invece dovrebbe essere compreso e rispettato.

Proprio nella continua e costante ricerca prima o poi , ci si imbatte in quel che possiamo definire “giorno magico” ...

Questo non è altro che un mix perfetto di condizioni di mare, temperatura ( atmosfera e acqua), orario ( ma anche pressione, colorazione delle acque ecc...) che incidono sulla presenza e sull`attivita predatoria dei pesci che andremo ad insidiare con i nostri artificiali.

Oggi si hanno a disposizione una grande quantità di informazioni reperibili molto facilmente (grazie anche a riviste, televisione , internet ecc...) su quelle che possono essere le condizioni ottimali di pescosità (e sulle attrezzature ecc...) quindi le persone che si affacciano verso questa tecnica di pesca sono molto piu avvantaggiate di quelle che sono partite senza punti di riferimento che facendo circolare le loro esperienze hanno arricchito di conseguenza tutti noi.
Non tutto è già scritto, anzi, molto di quello che si può ancora fare utilizzando questa tecnica di pesca, deve essere ancora scoperto o perlomeno è in continuo sviluppo essendo condizionato direttamente da fattori climatici/ambientali costantemente in evoluzione.

La voglia di esplorare nuovi spot e di testarne la pescosità durante le varie ore della giornata

e soprattutto di notte mi ha portato alla scoperta di molte variabili a primo impatto insignificanti, ma che si sono poi rivelate l`arma vincente in condizioni apparentemente di stasi.
La presenza del predatore ci fa conoscere di conseguenza le sue caratteristiche, le sue abitudini e sarà a noi stessi riuscire a gestirle in modo da trovare le sue debolezze e arricchire il nostro bagaglio di esperienze.
Vorrei solo precisare che non è una regola che trovate le condizioni ideali per catturare in un determinato spot si catturi ogni volta che queste si ripetono, ma si ha solo più probabilità di successo e questa regola vale anche per gli artificiali in genere.

Per esperienza diretta posso affermare che in uscite in cerca di pesci serra, il predatore si abitua molto facilmente agli artificiali che gli vengono mostrati e soprattutto al tipo di recupero.
Infatti dopo alcuni recuperi lenti l`attività del serranide sembrava scomparsa ma è bastato accellerare (o aggiungere jerkate) per scatenare di nuovo il suo istinto predatorio ma anche l' idea di cambiare artificiale è da tenere sempre in considerazione.

Andare a spinning significa anche avere un contatto con la natura molto più intenso di chi pratica o ha praticato altre tecniche di pesca.

Fare spinning è anche imparare a rispettare ed ascoltare ciò che ci circonda, ciò che normalmente non notiamo ma che stiamo già imparando a fare se decideremo di intraprendere questa strada.
La pesca con gli artificiali non è la pesca del momento è la pesca sportiva del futuro e il richiamo dell` acqua per far nuotare i nostri pescetti finti è un indiscusso sintomo dell` avanzare della nostra malattia.

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Last modified on Lunedì, 25 Maggio 2020 19:32

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