Fiiish porta uno dei suoi concetti più conosciuti nel mondo della pesca ai cefalopodi. Il Black Squid nasce infatti come un nuovo sistema di armamento dedicato a calamari e seppie, pensato per trasformare le celebri softbait Black Minnow e Black Eel in artificiali specifici per questo tipo di pesca.

Non si tratta quindi semplicemente di una nuova totanara, ma di un approccio differente all’eging: partire dal movimento e dal realismo di una softbait per imitare un piccolo pesce in difficoltà, aggiungendo un sistema di cattura studiato specificamente per i tentacoli dei cefalopodi.
Fiiish descrive Black Squid come un sistema di armamento brevettato dedicato ai tentacoli, compatibile con il concetto delle proprie esche morbide. (fiiish.com)
Dal Black Minnow al Black Squid
Il Black Minnow è diventato negli anni uno degli artificiali morbidi più riconoscibili nella pesca in mare. La sua caratteristica principale è sempre stata una combinazione tra corpo molto morbido, movimento naturale e testa articolata.

Con Black Squid Fiiish utilizza questa impostazione per andare oltre la classica ricerca dei predatori.
Al posto dell’armamento destinato ai pesci troviamo infatti una coroncina specifica per calamari e seppie, creando una sorta di ibrido tra softbait ed esca da eging.
Il risultato è un artificiale che mantiene il profilo di una piccola preda ma diventa capace di trattenere il cefalopode quando questo attacca il corpo dell’esca. Rivenditori europei che hanno già inserito il prodotto descrivono proprio questa combinazione tra corpo Black Minnow, movimento naturale e sistema Black Squid dedicato ai cefalopodi. (HUT online shop)
Perché il concetto è interessante
La maggior parte delle esche utilizzate nell’eging cerca di imitare principalmente gamberi, piccoli pesci o altre prede attraverso una struttura relativamente rigida.
Con una softbait il comportamento cambia.

Il corpo morbido può produrre movimenti molto più naturali durante il recupero e soprattutto durante le pause. La possibilità di sfruttare differenti teste piombate permette inoltre di lavorare l’artificiale a profondità diverse.
Questo potrebbe diventare particolarmente interessante quando calamari e seppie stanno predando direttamente piccoli pesci.
In queste situazioni il Black Squid propone una presentazione che si avvicina molto alla silhouette e al movimento di una vera preda.
Un artificiale da animare
Uno degli aspetti più interessanti è proprio la possibilità di non utilizzare il Black Squid come una tradizionale totanara.

La softbait può essere recuperata lentamente, fatta lavorare vicino al fondo oppure animata con piccoli richiami della canna seguiti da pause.
Durante la caduta il corpo continua a muoversi e può simulare un pesce ferito o in difficoltà.
Ed è proprio durante queste fasi che potrebbe arrivare l’attacco.
La versatilità delle teste disponibili nel sistema Fiiish permette inoltre di adattare l’esca a diverse situazioni. Nel sistema Black Eel, per esempio, Fiiish distingue teste Shallow, Shore e Offshore, pensate rispettivamente per acque meno profonde, bordi più profondi e utilizzo verticale o dalla barca. (fiiish.com)
Lo stesso principio modulare rappresenta uno dei punti interessanti dell’utilizzo del Black Squid.
Dalla riva e dalla barca
Il sistema potrebbe trovare spazio in diversi ambienti.
Dalla riva può essere interessante nei porti, lungo le scogliere, sulle banchine e soprattutto nelle zone illuminate dove i calamari seguono i piccoli pesci durante le ore serali e notturne.
Da kayak o barca aumenta invece la possibilità di lavorare verticalmente sulla colonna d’acqua.
In questo caso peso della testa, profondità e velocità di discesa diventano elementi fondamentali.
Si può immaginare una pesca fatta di brevi sollevamenti della canna, pause e discese controllate, cercando di mantenere l’artificiale il più possibile nella fascia d’acqua in cui stanno cacciando i cefalopodi.
Una possibile alternativa all’egi tradizionale
Black Squid non sembra nascere necessariamente per sostituire l’egi.
Potrebbe invece diventare un’alternativa da utilizzare quando i cefalopodi ignorano le presentazioni tradizionali.
Chi pratica eging sa bene quanto il comportamento di calamari e seppie possa cambiare rapidamente.

Ci sono giornate nelle quali una colorazione produce numerosi attacchi e altre nelle quali lo stesso artificiale sembra completamente ignorato.
Con Black Squid entra però in gioco un’altra variabile: cambiare completamente il tipo di movimento dell’esca.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante della novità Fiiish.
Un concetto che potrebbe aprire nuove possibilità
Negli ultimi anni la pesca ai cefalopodi si è evoluta moltissimo.
Egi sempre più tecnici, sistemi tip-run, tecniche verticali, tataki e artificiali specifici per profondità differenti hanno ampliato enormemente le possibilità del pescatore.
Black Squid segue una strada differente: utilizzare il movimento di una softbait per convincere calamari e seppie.
Una soluzione apparentemente semplice ma che potrebbe risultare particolarmente efficace quando i cefalopodi sono concentrati sulla minutaglia.
Per chi utilizza già Black Minnow e Black Eel, inoltre, il sistema rappresenta un’evoluzione interessante di artificiali già presenti nelle proprie scatole.
Sarà soprattutto la prova in pesca a stabilire quanto questo sistema riuscirà a differenziarsi dalle classiche totanare, ma l’idea alla base del Black Squid è sicuramente una delle novità più curiose dedicate alla pesca dei cefalopodi.
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