Dicembre 8, 2021

Shore jigging con la SAKURA Shukan

In questo articolo, realizzato con la collaborazione del PRO STAFF SAKURA, Stefano, andiamo a recensire una canna da Shore Jigging, la Shukan.

Questa tecnica di pesca ormai si è imposta in questi ultimissimi anni come una vera e propria disciplina che affascina migliaia di pescatori in tutto il mondo.

I pescatori giapponesi guardano tale tecnica con ragguardevole rispetto, associandola ad una vera e propria filosofia zen.

PARLIAMO DI SHORE JIGGING
Lo shore jigging, ovvero la pesca con le esche artificiali tipo jig da riva, può variare come nel contesto dello spinning più classico, in varie sottocategorie da praticare con appropriate attrezzature. Abbiamo visto la nascita, quindi di specialità che vanno dall’Ultralight (esche da 5-10 gr), al Light (10-20 gr), medium (20-50 gr) all’Heavy Shore Jigging (100-150 gr).

Lo Shore (Diagonal o Horizontal) Jigging è una vera e propria disciplina dove si può arrivare ad utilizzare canne con 120 gr di potenza e più. In effetti si può arrivare a definire questa tecnica nella sua inquadratura “più forte” proprio uno Spinning Estremo.

Inizia proprio da una buona preparazione fisica accompagnata dall’ esperienza in mare.

Quando si ha a che fare con canne potenti da 3 metri, tutto cambia. Si deve per forza di cose entrare proprio nell’ottica della tecnica specifica. Il lancio e gli artificiali convergono verso un punto dove tutto deve rientrare in un’armonia perfetta. Dunque, l’azione della canna è importantissima. Conoscerla, significa utilizzarla a seconda dell’ artificiale che si vuole adoperare nell’ambiente specifico. Lo Shore Jigging rispetto allo Spinning e pensando al Popping, è una questione mentale dove lo sforzo fisico deve essere controllato minuziosamente.

Questa è una tecnica dove l’esperienza ne esalta la bellezza dell’azione; a patto che ci si sappia confrontare con lo sforzo prolungato.

Non a caso i Giapponesi come dicevo poc’anzi ne hanno tratto una vera e propria filosofia Zen esaltata dai risultati raggiunti in campo tecnologico e tecnico.

Personalmente, nella questione mentale pongo sempre in primo piano il mare e l’esperienza tratta nel corso delle stagioni e del computo del tempo. Ora si entra in uno dei momenti forti dello Shore Jigging. Dunque, buon divertimento a tutti.

CONOSCIAMO LA SHUKAN DELLA SAKURA
Parliamo della canna SHUKAN, studiata e realizzata per lo shore jigging, è disponibile in due modelli di ugual misura ma di potenza differente. In particolare e quella che maggiormente sto utilizzando in questo periodo di Settembre è la 3 metri con potenza 15-60 gr.

La SAKURA ha affidato la progettazione dei propri grezzi alla MITSUBISHI, andando ad utilizzare per questa canna il tipo di carbonio HM 30 T.

Una delle doti di questa canna è sicuramente l’ottimo rapporto prezzo-qualità.

Così come effettivamente risulta nelle distanze di lancio che riesce a raggiungere. Testata in molte occasioni con braid 0.16 ho raggiunto distanze comprese tra i 100 e 120 metri di distanza, dunque ideale per chi pesca dalla spiaggia come il sottoscritto oppure da scogliere rialzate.

Sensibilità, potenza e leggerezza fanno di questa canna un attrezzo realizzata con materiali futuristici. Ovviamente la sensibilità del vettino consente un utilizzo di Jigs concettualmente differenti senza mai svalutarne l’efficacia ed il controllo sugli stessi.

Nota puramente tecnica: il sistema CC Corrosion Control, con cui sono rivestiti gli anelli Fazlite, consente in esclusivo ambiente marino di avvicinarsi notevolmente all’inossidazione del Titanio; questo sistema, associato agli anelli sopra citati consente una protezione superiore di ben 7 volte allo standard dell’ acciaio inox.

IL TEST IN PESCA
Come mi sono trovato? Veramente Bene! Ho associato un mulinello Shimano Stradic XG 4000 oppure un 5000. Abbinamento perfetto. Parallelamente e per la loro leggerezza credo che un’altra accoppiata degna di merito risulta con i nuovi Caldia LT della Daiwa.

Iniziare la tecnica dello Shore Jigging con questa canna ti pone in condizione di saltare, a priori, inutili dubbi e di entrare immediatamente nella bellezza di questa tecnica.

In questo mese di Settembre non ho avuto difficoltà ad incontrare le prede giuste, per taglia, al momento giusto. Che dire? Io CONSIGLIO vivamente l’utilizzo di questa canna: divertente, precisa, potente, leggera ; un tutto fare se utilizzata anche con stickbait e needle ( da paura!).

Guardando al mare, rispettando i suoi abitanti.

Ringraziamo davvero tanto Stefano de Angelis per aver condiviso con noi le sue conoscenze, e ricordo a tutti voi che il nostro amico non è solo un pescatore, ma anche un ottimo scrittore, ha realizzato una recente opera letteraria che potete scoprire visitando la sua pagina social qui (clicca qui)

Un saluto a tutti gli amici di planetspin!