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Waxwing Shimano, lo sapevi che...

Si chiama WAXWING e rappresenta una delle creazioni in casa SHIMANO per quanto riguarda le esche artificiali.


Nasce e viene sviluppato in America da un progetto a cui ha collaborato un grandissimo personaggio dalle incredibili doti di lure designer, oltre che di pescatore, Josè Wejebe, noto al grande pubblico USA e mondiale per aver collaborato in trasmissioni televisive dedicate alla pesca sportiva ed anche per aver preso parte alla realizzazione di una serie di jig dedicati al Vertical Jigging, sempre di casa SHIMANO (Butterfly Jig).

Secondo le notizie recuperate in rete, pare che si sia trattato dell’ultimo progetto di Josè, in quanto deceduto sull’ultraleggero su cui volava, pochissimo tempo fa.

Altre info le troviamo qui (clicca qui)

CARATTERISTICHE
Il Waxwing è un’esca che potremo definire SUB SURFACE, ovvero svolge la sua azione di nuoto nei primi strati di profondità o a stretto contatto con la superficie dell’acqua e ha delle caratteristiche che la rendono unica nel suo genere, oltre che per la forma insolita (grazie alle due alette poste sia sopra che sotto la parte anteriore del corpo), anche per il suo nuoto irregolare, per mezzo della sua azione che lo avvicina sia ad un WTD (walking the dog) subacqueo, che un jerk, a secondo del tipo di recupero che effettueremo.

Allo stesso tempo lo potremo definire una via di mezzo tra un jig ed un lipless

ovvero un esca senza paletta, che potremo gestire a fasce d’acqua più profonda, sfruttando la sua azione sinking (affondante).

La SHIMANO lo identifica come un SUB SURFACE SWIMMING JIG, nome azzeccato alla grande.

Il nome Waxwing, tradotto dall’inglese significa letteralmente “ali di cera”, anche se dal sito ufficiale SHIMANO, si legge che con questo termine si vuole indicare un uccello dalla caratteristica cresta, per vedere una foto del volatile di cui stiamo parlando, basta cercare waxwing in google immagini.
Nasce per insidiare tunnidi e pelagici, ideale per un recupero frenetico e veloce, lo potremo utilizzare soprattutto nella pesca dalla barca, in condizioni di frenesia alimentare con pesci in mangianza.


INDICAZIONI TECNICHE
Il Waxwing è stato prodotto in 5 diverse grandezze e 14 colorazioni differenti, non tutte saranno disponibili per il mercato europeo, ma possiamo trovarle tranquillamente sugli shop online stranieri.
Vediamo i dettagli delle misure realizzate:
68 mm per 15 gr
88 mm per 25 gr
118 mm per 45 gr
138 mm per 62 gr
168 mm per 126 gr
Inoltre la casa SHIMANO ha creato anche una serie per l’acqua dolce, che si diversifica da quella citata fin’ora (dedicata ai predatori del mare), per la presenza di ancorette centrali e di coda.


DETTAGLI
La forma richiama la tipica imitazione di pesce foraggio.

E’ dotato da armatura passante e di una pesistica interna che lo bilanciano sia per favorire la distanza di lancio

che per stabilizzarlo nella fase di affondamento e del recupero, anche grazie alla silhouette idro/aerodinamica del corpo.

Le particolarità di questa esca, che la rendono unica nel suo genere, sono le due alette di testa, che vanno a sostituire la classica paletta. Realizzate in materiale plastico semitrasparente e rigido, sono poste sopra e sotto la testa.

 

Quella superiore ha la specifica caratteristica di donare all’esca un nuoto SIDE to SIDE, chiamiamolo anche ZIG ZAG, ovvero capace di creare, anche con un semplice recupero lineare, delle sbandate da destra a sinistra, seguendo delle piccole variazioni della corrente o le nostre jerkate.

L’aletta inferiore o pinna, dona all’esca la stabilità in fase di nuoto ed il bilanciamento per evitare il rollio, la rotazione del corpo.
Gli ami di serie sono di buona fattura, realizzati dalla OWNER e sono proporzionati alla grandezza dell’esca, garantendo allamate sicure, resistenza ed efficacia in caso di prede di grossa mole. Sono ami doppi in tutte le versioni, tranne quella da 168 mm che nasce con amo singolo.


AL LANCIO
Buona la distanza di lancio raggiunta anche in condizioni di vento laterale e frontale, una componente importantissima quando ci troviamo in situazioni dove ogni metro perso può costarci il mancato strike.

AL RECUPERO
Interessante l’azione di recupero. Unica nel suo genere, credo sia una componente che in modo indiscutibile attrae gli appassionati di esche artificiali per la sua originalità. Come detto sopra, il tipo di nuoto può essere variato in base al nostro tipo di recupero, ma fondamentalmente SIDE to SIDE a 30-40 cm di profondità su recupero lineare veloce, con sbandate più ampie sulla jerkata laterale (anche se preferisco non jerkare sempre).
Anche con un nuoto veloce e superveloce, non tende a perdere il suo assetto in pesca. Non adatto per il recupero skipping (in quanto per farlo salire in superficie dovremo girare la manovella del nostro mulo a mò di frullatore… n.d.r.).
Una variante del recupero, potrebbe essere quella di lasciarlo affondare e sfruttare così, anche le sue doti sinking, intervallando recuperi a stop ripetuti.
 


PREDATORI e CONDIZIONI DI UTILIZZO
Sicuramente destinato ai predatori di superficie che gradiscono recuperi veloci: prima di tutto tunnidi, pelagici & Co, anche se credo sia efficace anche verso gli altri predatori del mare, come ad esempio il barracuda ed in casi particolari anche la spigola.
Il progetto nasce per un utilizzo dalla barca, ma questo non vuol dire che non può essere utilizzato anche nella classica pesca dalla costa o magari in ambito portuale ed in foce, visto che la fascia d’acqua in cui lavora, permette il suo utilizzo anche su fondali molto bassi.
 
In queste condizioni credo sia molto efficace anche per i pesci Serra e la Leccia Amia.

Il moto ondoso, la corrente marina e il vento non ne influenzano l’utilizzo, in quanto è molto interessante scoprire le sue varianti di nuoto nelle diverse condimeteo marine. Ideale sulle mangianze in superficie e in condizioni di mare calmo, da utilizzare nei momenti di frenesia alimentare o quando il pesce tende a non reagire ad altre esche. Non ideale per il recupero verticale.
Non nasce per la traina, ma nessuno ci vieta di provarlo, soprattutto i modelli più pesanti, credo abbiano delle ottime chance di cattura anche in questa tecnica alternativa.

COLORAZIONI
Tutte molto accattivanti, oltre alle ali di testa, sono queste a catturare i pescatori, con delle livree davvero ben realizzate ed anche abbastanza resistenti alla scalfitura o agli urti accidentali. Colorazione sensibile ai raggi ultravioletti, nella parte laterale del corpo. Finizioni minimali ma efficaci.
 


CONCLUSIONE
Il Waxwing è un’esca da provare. In rete si trovano notizie che gli attribuiscono delle doti di catturabilità superiori alla media, magari anche grazie al fatto che i pesci non sono ancora abituati ad esso, in ogni caso è un artificiale che è reduce dall ICAST del 2010, quando gli è stato attribuito il titolo di “migliore esca dell’anno”. Difficile il lavoro per gli appassionati del settore autocostruzione, per la sua replica, ma non impossibile.
La facilità di utilizzo lo rende ideale anche per i pescatori meno esperti, il prezzo è abbastanza elevato, anche se in definitiva equilibrato alla qualità.
Per il momento la disponibilità nei negozi locali ed online è abbastanza scarsa, ma non sarà difficile trovarlo nei prossimi mesi, vista la grande richiesta da parte degli appassionati del settore, curiosi di provarlo all’apertura della pesca del tonno rosso, predatore per qui il Waxwing ha doti di eccellente “matador”.
 
Credo che il buon Josè, con questa esca, abbia voluto lasciare a tutti i pescatori una testimonianza della sua passione
 
con una prodotto capace di entusiasmare i veterani dello spinning, intrigare gli esperti e far avvicinare i neofiti, visto che nelle vetrine dei negozi, è un artificiale che non può passare inosservato e capace di stimolare anche le menti più “dormienti”, nell’immaginare il nuoto di questa esca in acqua o magari… inseguita dal pesce della vita. Mi sento di dirgli un semplice grazie, sperando di dedicargli anche qualche cattura, se il mare vorrà.
 
Grazie per la lettura e come sempre... un saluto a tutti gli amici di PLANETSPIN!
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Last modified on Domenica, 24 Gennaio 2021 09:50

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