Novembre 27, 2022

Canne da Trout Area, come fare un corretto setting

In questo articolo andremo ad affrontare un tema molto importante, il setup delle canne da pesca, ovvero, come fare un giusto abbinamento tra canna, mulinello, filo e terminale,

per essere maggiormente efficaci nelle nostre battute di pesca e soprattutto nelle competizioni.

Il nostro amico Luca Benvenuti (altre info qui), ci indica le sue preferenze, motivandole in modo da farci comprendere i perché delle sue scelte. Approfitteremo della sua conoscenza in materia, per approfondire questo importante argomento e magari trarre le nostre considerazioni e valutazioni, anche scegliendo modelli differenti da quelli che lui utilizza e che giustamente ci indica in questo articolo. Leggiamo cosa ci scrive…

Il setting delle canne è un argomento molto ampio e delicato da trattare e direi assolutamente personale.

Proprio per questo, farò vedere come io ho settato le mie canne da Trout Area.
Sappiamo bene che alcune informazioni ci vengono date direttamente dalla casa produttrice es. azione, grammatura, lunghezza, materiale di costruzione, anellatura, ecc.. ma il vero test lo facciamo noi sul campo.

Settare una canna richiede del tempo, delle prove, che ci risulteranno molto utili nelle future pescate o gare che andremo a fare. Non ci sono delle regole scritte, sta tutto nelle scelte, nelle motivazioni e nei gusti del pescatore che andrà ad utilizzare quello strumento in quella fase di pesca.

Personalmente sono molto meticoloso sulla mia attrezzatura, ci impiego molto tempo prima di trovare il giusto compromesso che vada bene e che mi faccia pescare nella maniera corretta.
Utilizzo 6 canne, tutte del marchio Favorite e ora andrò a dettagliarne i vari settaggi.

1° – Favorite Vivid Blu 562 UL grammatura 1,5 – 5 gr abbinata ad un mulinello Arena C2000S, in bobina monto un fluorocated di diametro da 0.12 (senza spezzone di terminale). Questa canna la utilizzo nelle fasi di partenza, dove il pesce risulta molto attivo, essendo molto corta facilita e agevola l’azione di recupero del pesce e rilascio. L’azione moderate slow, aiuta sicuramente a gestire le mangiate più brusche senza aver paura di slamare.

2° – Favorite Arena TZ 602 XUL grammatura 0.6 – 3 gr abbinata sempre ad un mulinello Arena C2000S imbobinato con un trecciato da 0.3 PE, con terminale in fluorocarbon da 3 lb. Questa canna la utilizzo per pescare con crank medio piccoli, essendo molto parabolica aiuta benissimo a seguire le mangiate anche più timide. L’utilizzo della treccia con il crank mi permette di avere il massimo controllo sull’esca e di percepirne ogni singola vibrazione anche a buone distanze.

3° – Favorite Arena Vivid Tiffany 632 SUL grammatura 1- 4 gr con mulinello Arena C2000S, abbinato ad una treccia da 0.2 PE. Questa canna la utilizzo come tuttofare, in base alle situazioni gli cambio il setting, ultimamente la uso per gestire crank di dimensioni generose. Avere la doppia scelta in gara mi permette di poter affrontare le varie situazioni. In Giappone non avevo ancora la Vivid blu, e come canna da partenza usai questa, montata con un fluorocoated e andò alla grande.

4°/5° – Favorite Solo 602 UL grammatura 0.6-5 gr solid tip, due canne uguali che utilizzo e monto in maniera differente. La prima è associata ad mulinello Arena con un Ester di diametro da 0.117 mm per pescare a micro spoon, l’utilizzo di un poliestere mi facilita nel lancio di piccole esche ed essendo affondante e rigido permette un ottima sensibilità, accentuata dalla cima in solid tip. La seconda sempre con stesso mulo ma con un trecciato in bobina del 0.2 PE e terminale in fluorocarbon del 3 lb, la utilizzo per fare del vertical.

6° – Favorite Rapid TZ 632 UL grammatura da 1-5 gr, mulinello Arena C2000S con in bobina un trecciato da 0.2 PE e finale in fluorocarbon da 2.5 lb. Questa è entrata da poco nel mio parco canne ed è stato subito amore. Leggerissima e molto reattiva con un ottima schiena e una cima molto sensibile, mi permette di far lavorare esche come i vibe, percependone ogni minima vibrazione attraverso tutta la canna. In base alle situazioni che vado ad affrontare in gara, la impiego anche a spoon di medie dimensioni da 1gr fino a 1.5 gr.

Come anticipato, Luca ci ha motivato in maniera ottimale le sue scelte, dandoci spunto per affrontare le stesse situazioni di pesca, ma magari utilizzando attrezzatura differente. Sappiamo bene che nel Trout Area se non abbiamo limiti di spesa, possiamo arrivare a delle combo canna-mulinello davvero molto costose, ma non è questo il fattore che distingue il pescatore, più che altro sarà l’esperienza diretta che ci farà orientare verso una scelta o l’altra, ma soprattutto

saper interpretare le diverse situazioni di pesca che affronteremo in quel giorno (condizioni meteo), su quel lago (spot) e per quei pesci.

Grazie all’arrivo in commercio di prodotti di diversa fascia di prezzo, al giorno d’oggi abbiamo la possibilità di essere competitivi anche con pochissima spesa, il mercato ci offre tante opzioni di scelta, tuttavia identificare un prodotto dall’ottimo rapporto qualità – prezzo come le Favorite citate in questo articolo, (ma anche le Daiwa, le Rapture, le Valkein, per chi può spendere qualcosa in più), potrà orientarsi verso canne che rappresentano una scelta per fare le prime esperienze, ma allo stesso tempo anche un attrezzo che ci potrà accompagnare per tante tante pescate.

Se volete approfondire, vi consiglio la visione di questo VIDEO, dove Luca ci illustra alcuni dei prodotti citati in questo articolo.

In conclusione ringraziamo Luca Benvenuti per la sua disponibilità… e come sempre un saluto a tutti gli amici di PLANETSPIN!