Settembre 24, 2022

Come deve essere il mare per pescare a spinning?

Possiamo pescare a spinning in mare in differenti condizioni marine. A partire dal mare calmo, a quello mosso, molto mosso o in scaduta, possiamo sempre trovare la giusta combinazione per insidiare i predatori.

Conoscere e interpretare correttamente le condizioni meteo marine che possiamo incontrare nella nostra battuta di pesca è di fondamentale importanza, la potremo definire una delle regole basilari dello spinning in mare.

Grazie ai tanti mezzi a disposizione oggi come canali meteo, applicazioni su smartphone e siti internet, possiamo conoscere con un buon anticipo l’arrivo di perturbazioni, le mareggiate o i periodi di alta pressione (solitamente associati a sole e mare calmo) e regolarci di conseguenza, selezionando le opportune attrezzature. Mentre per i più esperti la scelta è di facile interpretazione, per i novizi, per chi da poco si è avvicinato a questa tecnica e tenta in diversi modi di riuscire a effettuare le sue prime catture, non è affatto semplice.

Qui di seguito analizzeremo le varie fasi marine in modo da chiarire alcuni dei dubbi che possiamo avere nell’impostazione delle nostre battute. Nello specifico tratteremo dell’approccio ai posti di pesca da preferire (spot), della scelta delle esche artificiali, dei predatori che potremo insidiare e dei fattori che ne influenzano la loro presenza per permettercene la cattura.

Questo è solo un estratto, il manuale lo trovate disponibile su AMAZON al link qui (clicca qui) ed è stato realizzato sia in formato elettronico (ebook) che cartaceo.

FOTO DI REPERTORIO

Come anticipato nella parte principale di quest’articolo, conoscere le previsioni meteo e delle condizioni del mare della nostra prossima uscita ci aiuterà, oltre che alla scelta dell’abbigliamento giusto (giacca impermeabile, stivali, waders, ecc..), soprattutto alla corretta selezione degli artificiali e delle attrezzature (canne, mulinelli e fili).

Fare uno specchietto riassuntivo potrebbe influenzare il nostro ragionamento, per questo motivo ci concentreremo sulla conoscenza della motivazione che ci spinge a optare per una scelta o per un’altra. In questo modo spero che possiate adottare i criteri utilizzati nelle mie battute e rapportarli, adottando le opportune considerazioni, alle vostre.

Questo è solo un estratto, il manuale lo trovate disponibile su AMAZON al link qui (clicca qui) ed è stato realizzato sia in formato elettronico (ebook) che cartaceo.

Pesca a spinning con mare calmo

La condizione marina più comune che possiamo trovare in pesca è il mare calmo: in molti casi è la più sfavorevole se intendiamo ricercare predatori come la spigola (ad eccezione del periodo estivo), ma che può aprirci tanti orizzonti se intendiamo ricercare il pesce serra, il barracuda, i tunnidi in genere, ma anche la lampuga e la leccia amia. In questo caso è importantissimo l’orario della giornata e soprattutto il periodo dell’anno in cui lanceremo le nostre esche.

Pesca a spinning in mare con onda in aumento (montante, in salita)

Nella condizione di mare con moto ondoso in aumento (definita montante o in salita), possiamo avere possibilità di pesca di un gran numero di specie insidiabili con la tecnica dello spinning in mare. E’ una fase molto importante, non da tutti valutata nella giusta maniera e che di recente ha regalato le più belle e inaspettate soddisfazioni in termine di catture, soprattutto di spigole. Postazioni di pesca che sembravano essere state abbandonate da qualsiasi specie ittica, sono diventate terreno di caccia di affamati predatori giunti da lontano.

Pesca a spinning con mare mosso

Il mare mosso è considerata una delle fasi marine più favorevoli per la pesca in mare dalla costa e soprattutto per lo spinning, ma non è sempre vero: come più volte ripetuto, sono delle combinazioni di diversi fattori a rendere vincente la nostra uscita, intesa in termini di catture.

Pesca a spinning con mare molto mosso

L’apice della mareggiata coincide solitamente con la presenza di mare molto mosso, ma come possiamo approfittare di questa condizione per favorire la nostra azione di pesca? Sicuramente scegliendo quelle postazioni meno esposte alla furia delle onde (punti di minor energia) o magari sfruttare le scogliere frangiflutti che con la loro posizione strategica rompono le onde a qualche decina di metri dalla riva, creando ampie schiumate, dove il predatore in circolazione trova ossigenazione elevata e piccoli pesci foraggio che si riparano dalla potenza del mare.

Pesca a spinning con mare in scaduta

La fase marina in cui il moto ondoso tende a diminuire è chiamata comunemente scaduta e succede alle mareggiate. Rappresenta “teoricamente” una delle migliori condizioni in cui insistere la nostra azione di pesca perché l’attività predatoria è in aumento, ma come abbiamo più volte accennato, la cattura è sempre conseguenza di diversi fattori associati tra loro in modo apparentemente casuale.

Questo è solo un estratto, il manuale lo trovate disponibile su AMAZON al link qui (clicca qui) ed è stato realizzato sia in formato elettronico (ebook) che cartaceo.